CASTELMORRONE (Caserta) . Ci sono volute quattro squadre dei vigili del fuoco di Caserta per circoscrivere le fiamme di un vasto incendio che ha interessato il Palamaggiò.
Purtroppo quello che si temeva potesse accadere è puntualmente successo. Il tempio pagano dove per decenni la nostra città, attraerso le gesta della Juve, ha vissuto esaltanti momenti di rivalsa non solo spotiva, ma anche sociale, è oggi solo un edificio lasciato in mezzo ad una piana, sottoposta da anni a gestione commissariale. Le fiamme si sarebbero sprigionate da una palestra minore utilizzata per gli allenamenti. I vigili del fuoco e i carabinieri non escludono il dolo dal momento che l’impianto è in disuso e privo di energia elettrica per cui è difficile che possa essersi prodotto un corto circuito.
Già nel recente passato il Palamaggiò è stato oggetto delle scorribande di vandali e, temiamo, le brutte soprese non finiscano qui. Lo storico impianto in cui la Juvecaserta ha giocato e si è allenata conquistando la vetta del campionato di serie A nazionale e vinto numerosi trofei internazionali è da quasi un anno in disuso. Senza voler addentrarci nei gineprai giuridici, amministrativi e politici, vogliamo solamente chiudere questo articolo con una riflessione. Perchè nessuno dell’attuale classe dirigente comunale e provinciale non si è attivata per preservare l’impianto? Ripeto, non sarebbe stata loro competenza politica ed amministrativa, ma certamente sarebbe ed è un dovere morale. Un impegno, un atto dovuto verso la storia di un club, verso la città e verso la memoria di chi, da grande imprenditore e amante del territorio, volle questa costruzione. Infine, in modo molto più spicciolo e depauperizzato da ogni affresco romantico, il Palamaggiò è sempr eun impianto da oltre settemila posti che una gestione illuminata potrebbe nche essere foriere di interessanti incassi, oltre che di indiscutibili oneri amministrativi.
