Casertana, il presidente D’Agostino a tutto campo su allenatore, squadra e futuro

CASERTA – Anche se il campo è rimasto silenzioso questo fine settimana causa focolaio Covid in casa Monopoli, tra i falchetti non sono mancate le novità. Il rinnovo di Guidi è stata senza dubbio la più bella ed attesa. Il tecnico toscano, dopo un inizio da brividi non per colpe sue, ha saputo rimanere calmo, ha saputo tenere ben fermo il timone umorale della squadra e gara dopo gara ha guidato la Casertana dal preoccupante ultimo posto in classifica sino alla zona play off. Post season che sarebbe un bel modo di chiudere questa strana annata sportiva.

Il presidente D’Agostino in sede di conferenza stampa ha sottolineato come la conferma di Guidi sia stata voluta fortemente per dare un segno di continuità al progetto. “Abbiamo sottoscritto un contratto biennale- afferma il numero uno dei falchetti – frutto di una decisione presa già tempo fa. E’ stata una pura formalità. Abbiamo aspettato che la squadra si tirasse fuori da quella che era una situazione delicata. Rinnovo meritato in pieno. Sia per i risultati che per la professionalità messa a disposizione della Casertana. Ci ha dato tanto. Sono molto contento che resti almeno altri due anni, poi chissà”.

“Il prossimo anno dovrebbe essere quello della rinascita. Con la speranza di lasciarci alle spalle questa maledetta pandemia e con l’inizio dei lavori del nuovo stadio. E’ giusto fare questo percorso con un allenatore che stimo, sia come persona che come professionista. Non confermarlo sarebbe stato un passo indietro. Stiamo lavorando seguendo un percorso ben definito. Siamo l’unica squadra che schiera ben 4 calciatori cresciuti nel proprio settore giovanile. E domenica stava per esordire anche un 2003 come De Vivo. Bisogna riconoscere questo piccolo merito alla società. Non è una questione di minutaggio o altro. Ma di vero e proprio orgoglio.

“Vogliamo sicuramente migliorarci. Un campionato in cui partire meglio rispetto a quest’anno. Siamo già al lavoro in prospettiva futura e questo sarà un vantaggio. Ad oggi ho la convinzione che in estate partiranno i lavori per il nuovo stadio. Obiettivi futuri? Fare ancora due, tre o dieci campionati di Lega Pro tra i comuni mortali non mi interessa. Ho sempre detto che se non parte lo stadio, vado via. Perché ritengo che, in questa ottica, le strutture siano fondamentali. Fare la comparsa non mi piace. Sono uno ambizioso. Per bacino d’utenza, è vero, la C ci sta stretta. Dobbiamo far sì che questo salto avvenga. E le strutture sono il primo tassello imprescindibile. Lo stadio sarà la spinta per portarci in alto. Con una programmazione importante che sto cercando di improntare, credo che in breve tempo potremo avere i primi frutti”.