Trasferta ostica per la Casertana che rende visita al Catanzaro

CASERTA – Vietato sbagliare. La Casertana, a secco di vittorie da tanto, troppo tempo, rende visita al Catanzaro. E’ la quarta volta che queste deu formazioni si incontrano in questa stagione. Una volta in Coppa Italia Tim e sorrisero i calabresi, poi si sono riviste nella Coppa di C e a vincere furono ancora una volta i giallorossi, infine nel match di andata del cmapionato. Qui a far festa furono, invece, i falchetti che giocarono una delle gare piu’ belle della stagione. Si ritrovano domani pomeriggio al Ceravolo entrambe affamate di punti. La Casertana si presenterà con due pesanti assente per squalifica, ovvero il centrocampista D’Angelo che segnò il decisivo 2-1 nello scorso campionato al “Pinto” e l’esterno Zito. I falchetti non stanno attraversando un gran momento di forma ed oltre a puntare alla zona playoff devono cominciare a guardarsi anche alle spalle in classifica.

 

 

“Troviamo un avversario di spessore che viene da tre vittorie consecutive da quando è tornato quello che è uno degli allenatori più forti in circolazione, in categoria e non solo. Conosciamo bene il nostro avversario per averci giocato già tre volte. Sappiamo che è una partita difficile, ma possiamo far bene”. Cosi’ mister Ginestra in sede di presentazione della sfida.  “La squadra ha lavorato bene. Con intensità e voglia. Il risultato chiaramente incide su tante situazioni. Ci sono tante squadre che vanno in difficoltà durante l’anno. E noi siamo una di queste. Secondo me siamo prossimi ad uscire da questo momento perché ho visto unità di intenti e grande voglia”.

 

L’EXPLOIT DELL’ANDATA – “La caratteristica di quella squadra che sconfisse il Catanzaro era la voglia di fare partita e di non aver paura. Sapendo che di là trovi un avversario forte. Forse, però, in questo momento è meglio affrontare squadre come il Catanzaro che altre del nostro valore. Perché non hai niente da perdere e solo da fare una partita maschia, dura, aggressiva. Sono convinto che se facciamo la nostra gare, come fatto fino a prima di Natale, possiamo dire la nostra”.

SQUADRA VIVA – “E’ una partita attraverso la quale possiamo fare capire che siamo una squadra viva. Sulla carta è senza dubbio la più difficile in questo avvio. Ma nel calcio di oggi non esistono gare facili. I cartellini gialli? Non percepisco nervosismo. Sicuramente paghiamo la mancanza di risultato, ma la maggior parte dei gialli sono frutto di falli tattici. Chiaro che in questo momento vengano visti diversamente. Tutto questo non deve condizionare il nostro modo di fare calcio. Ad oggi, più che il risultato, mi aspetto la prestazione. Il resto è una naturale conseguenza. Dobbiamo pensare a fare quanti più punti possibili, al di là dell’avversario, di dove giochiamo, modulo e giocatori. Ora conta quello che metti in campo, l’uomo, la persona, più che l’aspetto tattico”.

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