NAPOLI – Se il calcio è semplice logica, stasera saremo a giustissima ragione, fuori dalla Champions. Sono loro i campioni, sono i più ricchi, segnano da 46 gare consecutive, i loro skills hanno qualità tecniche e fisiche impressionanti.
Tutti sanno che affrontiamo un avversario che vince perché più forte. Tutti pensano che solo la patafisica, la scienza delle soluzioni impossibili, può venirci in soccorso insieme ai detti smentitori del tipo nel “calcio tutto è possibile “.
Ma non solo tutto è possibile, è anche plausibile che facciamo dei gol e loro li prendano.
Abbiamo giocatori forti in contropiede e attaccanti che diventano giganti all’occorrenza, un blocco difensivo saggio e preciso quando è in partita e pressiamo bene.
Insomma occorre una partita perfetta con presupposti imprescindibili: l’arma miracolosa del pubblico e la maglia sudata. Li, il calcio può diventare pura poesia e stasera potremmo stare a giustissima ragione, dentro la Champions.
Prevarrà la ragione?e va bene così. Prevarrà la poesia? Allora avremmo scritta una irripetibile pagina di sport.Saremmo stati inviadibili testimoni e protagonisti di una favola il cui lieto fine diverrebbe, a quel punto, decisamente imprevedibile. Pero, qualsiasi sarà l’epilogo di questa serata, rimarrà l’ebbrezza di avere incrociato le armi con i più forti al mondo. Ci arriviamo di rado, a queste serate di gala; ma ci arriviamo felici.
