Pasta Reggia che tonfo. I bianconeri perdono a Sassari 95 – 77, addio final eight

CASERTA – Cade ancora la Juve. E questa sconfitta fa decisamente rumore. Meno diciotto sul campo della Banco Sardegna in quello che era un vero e proprio spareggio per le final eight di Coppa Italia. La pasta Reggia cede di schianto e perde il ticket pe ril prestigioso appuntamento tricolore; anche se, va detto, il pasticcio era stato combinato con il ko interno a favore di Pesaro.

Il Banco ora è, invece, un gruppo che gioca bene e allunga a 4 la striscia di vittorie consecutive fra campionato e Champions. Applauso all’ingresso in campo degli ex Dinamo Sosa e Metreveli. Caserta parte sparata, Devecchi stoppa Putney, difesa biancoblù ai 24: ritmo alto ma partita che, fra un errore e l’altro, non decolla. Lydeka è oggetto della pressione difensiva campana, Putney schiaccia il +3 (3-6), poi Sacchetti mette prima la tripla del -1 e poi i liberi del sorpasso: 9-8.

Tripla di Watt, iniziano le rotazioni, la Dinamo insegue a distanza ravvicinata l’avversario. Czyz, lasciato libero sull’arco, è un sentenza (13-17), Devecchi stoppa ancora – tocca a Metreveli -, segna Lawal e a 1′ dalla prima sirena è 18-17. Savanovic è puro distillato di tecnica: è lui a chiudere la prima frazione sul 20-17. Break da 14-0 a cavallo fra i due quarti (27-17). Watt spezza il digiuno casertano ma l’inerzia è tutta biancoblù. Caserta è tutta Putney – e poco altro –, ma è grazie al suo esile lungo americano che la Pasta Reggia resta in scia: 7-0 dopo il timeout e 38-32. Lampi di Lacey e all’intervallo è 43-34. Sassari riparte dalla… difesa, Sacchetti risponde a Czyz dai 6.75, Bell comincia ad essere fattore: Caserta si perde, il Banco guida autoritario la corsa.

Doppio antisportivo a Putney e Lawal, il copione però non muta e si arriva all’ultimo sipario sul 74-60. Sosa prova a crederci (77-66) ma il divario è pesante. Gaddefors e Putney hanno 4 falli a testa, un ottimo Bell per il massimo vantaggio (89-68) e match che si gioca solo per il cronometro.