CASERTA – Adesso allotta salvezza diventa ancora più incerta. La Juve esce ancora sconfitta sul legno del Palamaggiò. Stavolta è Avellino a portare acasa il successo. Il derby campano se lo aggiudica, quindi, al squadra di Sacripanti giunta alla quattordicesima vittoria nelle ultime quindici gara, filotto cominciato proprio dopo la sconfitta del derby d’andata, culminato con la vittoria della Juve in rimonta. Quella che oggi non è riuscita alla squadra di dell’Agnello, sotto 37-51 all’intervallo e capace di infilare un break di 24-7 nella terza frazione. Destini opposti per le due campane: Avellino prova a tenere il passo di Reggio e Milano e mette l’ipoteca sul terzo posto; per Caserta corsa salvezza sempre più aperta. Solito inizio con handicap per la Juve che dopo 3’ vede la Scandone volare già sul 4-13 causato dall’approccio troppo soft in difesa, e dal solito attacco che fa fatica a trovare ritmo. Non è un caso che all’intervallo lungo Caserta tiri con 1/7 da tre punti. Dall’altra parte invece una Sidigas più solida, ispirata come sempre, che sfrutta appieno il vantaggio in termini numerici delle rotazioni. Dopo 10’ la gara è sul 20-26 con Caserta che prova a rientrare schierando contemporaneamente Jones, Hunt e Slokar. Avellino invece apre il secondo quarto col quintetto piccolo – con Ragland e Green insieme – la scelta frutta un break di 3-10, e dopo il fallo tecnico di Downs al 12’ allunga sul 23-36. Caserta non ci sta, e spinta dal pubblico reagisce con il 7-0 firmato da un redivivo Peyton Siva (30-36), che poco dopo va in crisi sulla zona di Sacripanti, e con due palle perse dà il via al parziale di 2-11 della Scandone, con Nunnally (già 13 punti all’intervallo) e Buva in evidenza. Poi la Juve con la macchina del tempo torna allo scorso dicembre e rientra: all’andata fu 9-29 per Caserta nel terzo quarto; stavolta 24-7 con quattro triple di Jones (27 a fine gara, carrer high, dopo i 26 di domenica scorsa) e la presenza a rimbalzo di Hunt (17 punti e 21 rimbalzi). È il tiro da tre però che cambia tutto: Avellino fa 0/5, Caserta invece 5/7 e mette il muso avanti proprio con Jones sul 61-58 alla terza sirena. La Sidigas però ha risorse infinite, e in due minuti segna più punti di quelli segnati nel terzo quarto con un break di 0-10 firmato Ragland (61-66); due missili di Siva riportano la Juve a contatto (67-68), poi Cinciarini regala il vantaggio con la tripla del 75-73. Sul più bello però, ancora una volta la luce si spegne per Caserta che evidentemente non ne ha più, e crolla nel finale beccando l’ultimo e decisivo break di 0-12 (75-85) coi soliti Nunnally e Ragland a risolvere la questione
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