CASERTA – Casa è un termine che può significare tante cose. Casa sono le quattro mura in cui si è cresciuti, o il primo appartamento da ragazzi. È una persona che si ama, e che si vuole avere al proprio fianco. Ma casa è anche il luogo in cui si coltiva una passione. E la palestra della Società schermistica P. Giannone di Caserta è proprio questo: il posto felice di una grande famiglia, che condivide lo stesso amore per la scherma.
Nata nel 1961 come sezione del Gruppo Sportivo della Scuola media P. Giannone di Caserta, per volontà del prof. Cosimo Della Selva, preside della scuola, e del maestro prof. Rodolfo Iodice, la Società ha rappresentato, e continua a farlo, il vanto della città, per i numerosi successi raggiunti, tra cui la Stella d’Argento al Merito Sportivo, un argento ai mondiali giovani e master, un oro agli europei master, 67 titoli nazionali, 26 medaglie d’argento nazionali, 38 medaglie di bronzo nazionali e 198 finali nazionali.
Dal 1991 ad ospitare la sala d’armi è la sede di Via Ferrarecce, attualmente sotto la direzione del presidente Giustino de Sire. Nella giornata di mercoledì 30 marzo 2016 la storica società ha, però, ricevuto l’ordine di rilascio del locale con sgombero entro 15 giorni, perché bene messo in alienazione dal Comune di Caserta, proprietario dello stesso, a causa della situazione di forte dissesto in cui si trova.
“La palestra di scherma è da quarantasette anni la mia seconda casa. Ha visto crescere me, mia moglie, i miei figli e i miei nipoti. È una seconda famiglia che, attualmente, ho l’onore e l’onere di guidare, supportato dal meraviglioso e capace staff che lavora quotidianamente con me. Pertanto essendo la casa un bene prezioso per una famiglia, il mio compito è quello di battermi, in ogni modo, per il diritto a goderne”, ha commentato il dott. De Sire, in merito alla decisione presa dalla Società, di inviare un’istanza al Comune nella quale si richiede la sospensione dell’ordine ingiuntivo, e la concessione provvisoria dell’uso dei locali, fino all’espletamento dell’asta pubblica.
“La sala della Scherma Giannone è il luogo in cui, ormai da vent’anni, mi reco ogni giorno – ha dichiarato Monica Di Giacomantonio, vicepresidente del Comitato regionale della Campania – Oggi ho la fortuna di dedicarmi all’accoglienza di ogni atleta e di seguire i più piccoli. Non c’è nulla di più appagante che vederli crescere e trasformare in veri atleti, di vedere nei loro occhi la gioia che solo una maschera e una spada possono dare”.
Addolorati per l’accaduto sono, soprattutto, gli atleti delle nuove e delle vecchie generazioni che hanno investito nella scherma la loro vita.
“Vi ho trascorso la maggior parte del mio tempo, e spero di continuare a farlo – ha affermato Pasquale d’Andrea, atleta e istruttore – Siamo tutti cresciuti insieme, sin da quando la palestra era solo uno scantinato in cui entrava pioggia e tutti noi ci adoperavamo per coprire i buchi con la segatura. La palestra per me è sudore, fatica, allenamento, ma soprattutto divertimento e amicizia. Il luogo in cui nascono i sogni – come il mio- e si costruisce per raggiungere un obiettivo”.
“Sono arrivato quest’anno, eppure sono riuscito ad integrarmi benissimo in questa grande famiglia giannoniana – ha dichiarato Vincenzo Di Sarno, di recente salito sul podio in occasione della Seconda Prova Nazionale Under 14 di Spada, ospitata al Plaza Hotel di Caserta – Ho socializzato con tutti e continuo a crescere, sia come atleta che come persona”.
“È la mia seconda famiglia – ha aggiunto Lavinia Tedesco, argento a Baronissi in occasione della III prova Interregionale del Gran Premio Giovani Under 14 e bronzo alla Seconda Prova Nazionale Under 14 di Spada – Sto crescendo e imparando tante cose in queste quattro mura bianche. La scherma e, in particolare, la mia Società mi hanno insegnato i valori dell’amicizia e del rispetto, mi hanno insegnato a gioire per i miei risultati, ma ancor di più per quelli degli altri”.
“Una città, come la nostra, che ha una difficoltà a trovare la sua identità, la sua storia, nelle associazioni sportive ha un punto di riferimento essenziale – ha concluso Luigi Campofreda, vicepresidente della Società e consigliere federale FIS – Offriamo ai giovani la possibilità di confrontarsi con realtà che esulano da quella casertana e di proiettarsi nell’Italia e nell’Europa intera. È un’occasione di crescita, per loro, non solo sportiva, ma anche educativa. Qui si riuniscono generazioni diverse, che imparano a darsi degli obiettivi e a raggiungerli, da soli e insieme”.
