Napoli, Rafa Benitez carica la squadra: nessuna crisi

NAPOLI –

La conferenza stampa che precede la sfida di Europa League con lo Slavia Praga ha visto Raphael e Benitez come protagonisti. Ovviamente le fila di domande si sono concnentrate più sul tecnico spagnolo che sul giovane portire brasiliano che da par suo ha sottolineato la voglia del Napoli di andare avanti in questa competizione europea. Benitez, invece ha fatto il punto della situazione rispondendo a domande ben precise dei colleghi.

Come sta la squadra dopo la sconfitta contro il Chievo?
Abbiamo analizzato la partita, come facciamo sempre. Abbiamo parlato e poi continuato a lavorare sul campo, come faccio da 28 anni a questa parte. La situazione dei singoli? Higuain ha preso una botta al piede contro il Chievo, Jorginho un affaticamento da valutare domani

Cosa manca al Napoli oggi?
Se guardiamo i numeri il Napoli ha fatto più di tutti in attacco, eppure abbiamo subito un gol ed una traversa: questo significa che dobbiamo chiudere e controllare le partite. Sembra che dobbiamo vincere 5-0 ogni partita già alla fine del primo tempo, ma non dobbiamo avere fretta.

L’Europa League.
In ogni stagione devi sapere qual è il tuo obiettivo. In questo caso è passare il girone e poi guardare partita dopo partita. Lo Sparta Praga è una squadra abituata a giocare in Europa, loro giocano bene e sono pericolosi su palle inattive. 

Come sta il Napoli?
Bene, la squadra sta molto meglio dopo i test che abbiamo fatto. Lo scorso anno dopo il ritiro in estate, siamo arrivati a fine stagione con la benzina giusta per vincere anche un trofeo.

Turn over in Europa League?
Quando sono arrivato in Valencia ho fatto il turn over, mi davano del matto eppure ho vinto tanto. Il turn over va fatto, il numero dei giocatori coinvolti non lo so. Se vinciamo diranno che abbiamo fatto il turn over perfetto, ovviamente…

Curriculum a parte, i risultati parlano chiaro: fuori dalla Champions ed una sconfitta col Chievo. C’è un processo a Benitez?
Nel calcio contano i risultati ma anche come ci si arriva. Tre mesi fa i risultati erano fantastici, quest’anno ho letto con sorpresa che dopo due partite è l’inizio peggiore degli ultimi 4 anni. Dipende dai messaggi che vengono mandati, i tifosi lo hanno capito e ci sono stati vicini al San Paolo. L’ambiente è molto importante.

Alcuni giocatori sono demotivati? Come per esempio Higuain?
Dopo un Mondiale è sempre difficile, dipende dalla rosa che hai. Ognuno deve recuperare il proprio livello: le cose sono cambiate rispetto allo scorso anno, molti giocatori sono arrivati in ritardo. La squadra sta recuperando fisicamente il livello che aveva.