Roma, 200 podisti casertani alla maratonina Roma-Ostia

ROMA- Ne è passata di acqua sotto i ponti di Roma, da quell’ormai lontano 31 marzo 1974, quando 271 “ardimentosi” portarono a termine, all’interno dello stadio Stella Polare di Ostia, i 28 km della prima Roma-Ostia. Per la pura cronaca, solo sette furono le rappresentanti del gentil sesso quando, per dare anche un’idea dei tempi, l’iscrizione alla gara costava 100 lire! Domenica, sul lungomare di Ostia, traguardo delle ultime edizioni della mezza maratona più partecipata d’Italia, c’erano oltre 11.000 podisti, amatori e non, provenienti da tutta Italia e non solo. Moltissimi quelli giunti dalla Campania. Oltre 200 da Caserta e dintorni, con rappresentanti di tutte o quasi le squadre della provincia, dagli amici dell’Amatori Caserta, alla Podistica, all’Atletica S. Nicola., alla Road Runners Maddaloni, alla Polisportiva Marcianise e a tante altre. Io, fermo ai box dopo 14 partecipazioni per una fastidiosa spina retrocalcaneare, avrei voluto essere con loro. Avrei voluto essere con loro sul pullman, partito all’alba da Caserta, per trovarsi puntuale al Palalottomatica dell’EUR prima delle nove, o alla partenza, quando a malapena scongelati dal riscaldamento pre-gara, ci si trova gomito a gomito, pronti a far scattare cronometri e cardiofrequenzimetri, mentre l’odore intenso di spray e gel miorilassanti pervade l’aria, o sulla famigerata “salita del camping”, quando il fiato lascia alle gambe l’incombenza di spingere, o ancora sull’impercettibile discesa che porta al lungomare di Ostia, quando la brezza marina preannuncia l’imminente arrivo ed è solo la forza di volontà a tagliare il traguardo. Non ero lì con il corpo. C’ero, però, con la mente e con il cuore. Per la cronaca squisitamente agonistica, ha vinto il keniano Limo Philemon Kimeli che ha completato i ventuno chilometri e 97 metri del percorso in 59’ e 32”, mentre si sono fregiati del titolo italiano assoluto sulla distanza Stefano La Rosa (1h02’15”) per gli uomini e Valeria Straneo (1h07’46”) per le donne. A me piace pensare che abbiano vinto anche Valerio e Claudio, e Cristina, e Marco, e Angelo, e Peppe, e tutti gli altri. Dopo poco meno di tre ore e 15’, al traguardo è arrivata anche l’ultima, tale Celi Martina della Calcestruzzi Corradini di Rubiera (RE). Per me ha vinto soprattutto lei, perché ha capito il vero senso dello sport.