Otto Caserta da applausi, ma alla roulette dei liberi vince Venezia 79-74

TREVISO – Francamente di più non si poteva chiedere. Senza un americano, senza Righetti e con un pivot appena rientrato da un infortunio, la Juvecaserta arriva vicinissima all’impresa. Purtroppo, però, la roulette dei tiri liberi premia in extremis Venezia e condanna i bianconeri forse arrivati a corto di fiato nei momenti topici dell’incontro.

Ottima la prova di Slay per i granata, superlativa quella di Doornekamp tra i casertani.

La Otto è in formazione dimezzata, ma in campo non si vede. Fletcher e Stipanovic mostrano i muscoli, l’Umana soffre nel colorato. Prima un timido vantaggio (5-8), poi Caserta decolla nella seconda parte del quarto con i suoi lunghi a imperversare (11-19). Mazzon manda in campo Meini e Rosselli. Il match cambia inerzia. Venezia pare aver trovato nuovi equilibri e ricuce lo svantaggio. Slay riporta avanti l’Umana (23-22). Caserta non sbanda. Doornekamp apre la difesa granata, Mazzon si agita in panchina e gli viene fischiato il tecnico. La Otto vola. (25-32).

La formazione campana, però, ha le rotazioni ridotte, Venezia lo sa, sa che per far suo l’incontro deve cominciare a correre, ruotare tutta la squadra. Caserta paga dazio. Arriva un break di 10-0 con Young e Slay mattatori. Le squadre vanno in perfetta parità all’intervallo lungo(39-39).

Dopo la pausa per il the caldo, l’ Umana allunga il suo break sino al 14-0 (43-39). Si risveglia anche Clark con due triple (45-41, 52-47). La Otto incassa, ma non cede. Doornekamp lotta come un leone e riporta i bianconeri sul meno uno (48-47). La Reyer prova a scappare nuovamente (62-56), ma la formazione di Sacripanti, nonostante i 4 falli di Smith, riaggancia i rivali a 3’26” dalla fine (67-67). Si arriva all’ultimo minuto.  Slay e Collins si guadagnano il viaggio in lunetta, ma non obliterano il biglietto, Flatcher cattura il rimbalzo offensivo ed è ancora meno uno (75-74). Slay si ripresenta in lunetta e stavolta e gelido. (77-74), Caserta ha la palla per il supplementare, ma  perde il pallone decisivo. Vince Venezia, ma questa Juve è da standing ovation. E’ una sconfitta amara che forse chiude definitiamente le speranze di final eight, ma è una battuta d’arresto che dimostra il grande carattere bianconero. Ora arrivano due turni interni consecutivi, Montegranaro e Biella. Ci sarà anche Bell, la musica sta per cambiare.