CASERTA – Umore a festa e sguardo già rivolto all’imminente futuro. Questi i sentimenti imperanti in casa rossoblù alla ripresa della preparazione.
La formazione di Feola è attesa da due difficilissime trasferte in campionato, due tappe non decisive, ma molto veritiere della reale forza della Casertana. In mezzo la sfida alla Turris in Coppa Italia.
La larga vittoria ottenuta domenica scorsa al “Pinto” contro il Grottaglie indubbiamente ha dato una concreta iniezione di fiducia al gruppo, ma fa già parte del passato. Guai cullarsi su di essa.
All’orizzonte rossoblù è pronta a materializzarsi la poco amicale ombra del Casarano. Avversario tradizionalmente ostico per i falchetti. Come non ricordare le sfide nell’allora C1, allorquando pugliesi e campani davano vita a partite sempre molto combattute e della categoria erano indiscusse protagoniste. Altri tempi, altra storia e, purtroppo, altro calcio. Domenica si ritroveranno nuovamente in serie D, campionato dal quale vorrebbero emigrare quanto prima. I rosazzurri sono reduci dalla vittoria esterna di Sarno, tre punti che li hanno portati a ridosso delle primissime della classe.
Classifica corta quella del girone H. Dietro il Nardò primo con 11 punti, troviamo ben otto squadre divise da soli tre punti. Dalla Casertana che di punti ne ha 10 ed è seconda, alla Sarnese, nona, che di punti ne ha, invece, sette. Un lungo treno destinato a perdere via via vagoni. Si spera che il rososblù sia di quelli resitenti, abilitato alle fatiche di un campionato lungo e difficile, capace di riparare subito eventuali guasti e apportarsi migliorie per rendere il viaggio il più comodo ed esaltante possibile.
Tre trasferte consecutive, quindi, per la Casertana. Si comincia domenica a Casarano, poi impegno infrasettimanale del 13 ottobre al “Liguori” di Torre del Greco. Qui Della Ventura e soci contenderanno alla Turris l’accesso agli ottavi di finale della Coppa Italia in un match “secco” da chiudersi in 90′ od, eventualmente, ai calci di rigore.
Domenica, infine, il falco volerà allo “Squitieri” di Sarno per affrontare i granata di casa guidati in panchina dall’ex rossoblù Egidio Pirozzi.
Tre partite difficili, tre test per sapere se si è diventati grandi. La Casertana è al lavoro per questo. Per rivedere la Casertana al “Pinto” bisognerà attendere infine, il 23 ottobre quando la compagine rossoblù affronterà la capolista Nardò. Che sia quella la domenica del sorpasso?
Meglio non pensarci. Meglio, decisamente meglio fare un passo alla volta.
