NAPOLI – Bello come un lunedì dopo un giorno di vacanza, bello come il sole, bello come il cielo in una notte stellata. Bella, bellissima la notte di Napoli, fantastici gli azzurri, splendido il vetusto San Paolo nella prima notte Champions. Il Villarreal deve issare bandiera bianca di fronte a una prestazione perfetta della squadra di Mazzarri.
90 minuti di corsa, 90 minuti di pressing, difesa attenta, accellerazioni. Che spettacolo ieri il Napoli.
La prima notte da Champions in casa non poteva essere migliore.
Rossi presente
A dispetto delel voci della vigilia la formazione spagnola schiera Pepito Rossi, Mazzarri vara un Napoli molto offensivo con Zuniga a supporto del tridente Hamsik-Lavezzi-Cavani. Dossena a sinistra. Nel Villareal accanto a Rossi c’è Nilmar, così Garrido schiera la sua squadra con un 4-3-1-2 con Cani a ridosso delle punte. Insomma le premesse sono per un atteggiamento molto offensivo.
Le velelità del Villareal si spengono, però, ben presto. Il Napoli irrompe da tutte le parti e Lavezzi è particolarmente ispirato.
Così al 14′ arriva la rete del vantaggio. Il Pocho crossa al centro per Hamsik, tiro al volo dello slovacco ed è 1-0. Pandemonio al San Paolo.
Neppure il tempo di finire di festeggiare ed arriva il raddoppio. Gargano, giocatore assolutamente diverso rispetto a quello irritante della passata stagione, recupera uno dei suoi infiniti palloni della serata. Passaggio per Lavezzi. L’aregntino s’invola verso la porta, così a Gonzalo Rodriguez non resta altro che fermarlo irregolarmente in area: giallo e rigore. Cavani dal dischetto fa 2-0 e col nono gol in Europa stacca Nenè.
Festa grande al San Paolo, festa grande in campo dove comanda una sola squadra. Cavani e Lavezzi incontenibili, Zapata soffre Dossena, gli azzurri raddoppiano sistematicamente su ogni portatore di palla e in difesa Campagnaro e Aronica salgono bloccando ogni iniziativa sulle fasce. Garrido rimescola le carte. Fuori Gonzalo Rodriguez e dentro Camunas. Il Vilalreal passa al 3-5-2. Il centrocampo, però, continua ad avere due apdroni. I loro nomi? Inler e Gargano. Due montagne, due muri invalicabili.
Si va negli spogliatoi.
Alla ripresa delle ostilità, il Napoli prova a ragionare, allora il Villarreal si affaccia con più frequenza davanti, con Rossi che costringe De Sanctis a una paratona in tuffo. Ergo, è bene non ababssare la guardia. Mazzarri chiede di pressare senza sosta. Gli spagnoli ci provano, ma rischiano grosso al 13’, con Lavezzi lanciato a rete che non riesce a sfruttare l’occasione facendosi sfuggire il pallone.
Ora è il Vilalreal a spingere sulle fasce, gli azzurri rispondono in contropiede. Zapata salva la sua squadra al 20′ levando sradicando letetralmente la palla dal piede di Cavani.
Entra Pandev pe run Cavani claudicante. Dopo poco entrano anche Mascara e Santana al posto di Hamsik e Lavezzi. Garrido mette dentro anche Wakaso e Perez. La linea Maginot azzurra regge benissimo, la corazzatta partenopea va che è un piacere. L’Europa è sempre più azzurra.
