VERONA – Se tre indizi fanno una prova, allora possimao dire con certezza che il Chievo è la vera bestia nera del Napoli. Contro la simpatica e volenterosa formazione gialloblù, gli azzurri hanno rimediato la loro terza sconfitta consecutiva, figlia quest’ultima, probabilmente, di un troppo massiccio turn over e di un gentile omaggio dell’argentino Fideleff.
Del resto Mazzarri l’aveva detto: col Chievo può essere più difficile che col Milan. Per le insidie del Bentegodi, ma anche perché esapeva di dover ricorrere a cambiamenti in vista degli impegni in arrivo con Fiorentina, Villarreal e Inter. E’ finita con la bocciatura di un Napoli inguardabile nel primo tempo e troppo nervoso dopo l’ingresso dei grossi nomi e lo svantaggio.
Amaro dirlo, ma i nuovi arrivati, per buona pace di tutti, sono solo quantità da affiancare alla indubbia qualità dei 13-14 titolari.
La cronaca
Lavezzi è rimasto a casa, Cavi e Hamsik insieme a Campaganro sono in panchina. Assente anche Dossena. Li davanti giocano Pandev, Mascara e l’ancora indecifrabile Santana. La difesa è nuova di zecca con l’esordio dei Fideleff.
Così è il Chievo a fare la partita approfittando approfittando dell’inevitabile necessità di trovare le posizioni e i meccanismi della manovra da parte degli azzurri.Cruzado prova a inventare qualcosa per impensierire De Sanctis. Paloschi è ispirato e fa quel che vuole su entrambe le fasce per mettere in mezzo palloni a volte pericolosi: ne spreca uno da centro area Hetemaj intorno al 20′. Mazzarri arretra Gargano davanti alla difesa. Lo stesso Chievo pressa molto alto, per cui attorno
La ripresa
Al rientro in campo la gara sembra più vivace, con la prima vera parata a terra di De Sanctis su gran tiro dalla distanza di Hetemaj. Attorno al quarto d’ora, Mazzarri lancia in campo Inler e Cavani (fuori Santana e Maggio). Di Carlo prende le contromisure con Moscardelli e Sammarco. Avrà ragione lui.
Fernandez sfiora la rete di testa, poi ci provano Moscardelli e uno splendido diagonale a mezza altezza di Paloschi sui quali De Sanctis risponde presente.Il Napoli tenta di costruire qualcosa. Mascra si batte, di testa manda la palal all’esterno delal rete.
Ma è il Chievo a comandare i giochi.
Veneti in vantaggio
Al 27′ arriva il gol. Innocuo cross nell’area partenopea, difesa in affanno, il difensore argentino Fideleff, respinge il pallone in maniera a dir poco goffa per il Napoli, mirabile assit, invece, per Moscardelli che a botta sicura segna.
Ora il Napoli è molto più simile a quello titolare, ma il tempo è poco e il Chievo si chiude, con Di Carlo che richiama Paloschi per il difensore Mandelli. E poi c’è sempre il contropiede, con un Moscardelli in stato di grazia: su un suo tiro diretto all’incrocio De Sanctis deve volare. Dal canto suo, il Napoli diventa nervoso e impreciso, facilitando il compito del Chievo. Che porta a casa tre punti e una robusta iniezione di fiducia.
Degli azzurri che dire. Purtroppo i titolari non sono delel macchine ed è impensabile giocare a mille all’ora tutte le aprtite. Occorre farli rifiatare qualche volta. Non ci sentiamo di bocciare i sostituti, non è semplice avere un anima di squadra di punto in bianco, probabilmente, quelli che oggi hanno steccato, forse inseriti all’interno del gruppo titolare certamete potrebebro far di più.
Comunque sia, bisogna andare avanti. Sabato al San Paolo arriva la Fiorentina e sarà un altra notte da leoni.
