NAPOLI – Fantastico. Nemmeno il tempo di rendersi conto della prestazione monstre di Manchester ed ecco che il Napoli ne sfoggia una ancor più bella cancellando dal cmapo il Milan Campione d’Italia.
Ancora una volta mattaore è Cavani. IlMmatador piazza la sua quinta tripletta tra campionato e Coppe da quando è in azzurro e porta la sua squadra in vetta con un più che eloquente più cinque sui rossoneri e sull’Inter.
Alla faccia dei calendari che hanno imposto un durissimo inizio di stagione per la formazione di Mazzarri.
San Poalo stracolmo di gente e passione. Del resto al sfida al Milan evoca piacevolisismi ricordi. Gli anni di Maradona, le sonore socnfitte rimediate dai lombardi, ma anche le rimonte, impnesabili, dei rososneri. Batterlo ha sempre un sapore speciale, non fosse altro per emttere a tacere per un pò la prosopopea dell’amministratore delegato rossonero.
Milan senza Ibra, ma pur sempre Milan. Del resto le grandi rose servono prorpio a questo. Allegri si affida a Cassano e Pato. Nel Napoli risponde presente anche Lavezzi e ritorna Dossena.
Campioni d’Italia in vantaggio
Dura 10′ il periodo di studio, poi un all’accelerazione di Cassano dalla destra. Bellisismo il crss per Aqualinai ed ancor più splendido anticipo di testa dell’ ex Juve. Bel gol. Milan in vantaggio. Ma il Napoli reagisce e trova il pari alla prima occasione. Su calcio piazzato di Lavezzi Maggio svetta, pallone a Cavani che tira da posizione un po’ defilata, 1-1 e palla al centro.
Ora gli azzurri sono in partita e aspettano per colpire in velocità un Milan cui manca l’atleticità di Ambrosini e Gattuso e questa differenza viene palesata in pieno con l’azione entusiasmante con la quale il Napoli mette la freccia del sorpasso.
Gargano, in stato di grazia in questo avvio di stagione, prende palla nella propria trequarti, si fa quasi 50 metri indisturbato, ai 20 metri serve alla sua sinistra Cavani che di prima fulmina l’incolpevole Abbiati. Terremoto a Fuorigrotta, ma non è di quelli che provocano danni. Solo scosse di adrenalico piacere.
Il Milan è a terra, ma prova a reagire. Ancora una volta l’asse Cassano-Aquilani a costruire la palla del 2-2, ma stavolta il centrocampista romano, solo davanti a De Sanctis si fa ammaliare dal portiere del Napoli, che salva in spaccata.
Si va negli spogliatoi. Un bel the caldo e si riprende. Azzurri pimpanti, Milan prova ad uscire offrendo voragini di campo ai padroni di casa. Il centrocampo nerazzurro è burro sciolto sul quale i gladiatori partenopei fan quel che vogliono.
Pochi minuti ed arriva il 3-1. Lavezzi affonda a destra cross basso, respinta corta ed Edi che quasi dal dischetto tira in maniera micidiale. Poi quella del Milan è un’agonia fatta di tecnica e poco dinamismo. Più vicino il Napoli al 4-1 ancora con Lavezzi che i rossoneri alla seconda rete.
Finisce 3-1 ed è festa grande a Napoli. Primo in classifica a punteggio pieno. Prossima recita, mercoledì a Verona contro la bestina nera, Chievo.
