Pepsi, presentato il Consorzio Juve Caserta Future. Gervasio: La giusta base per crescere

CASERTA – Erano in tanti ieri pomeriggio nella  sala della Camera di Commercio per la presentazione del Consorzio Juve Caserta Future.

Esponenti delle istituzioni, i candidati sindaco Del Gaudio e Marino, Sacripanti, Oldoini, Riva, il presidente del Coni Provinciale, Michele De Simone, il presidente della Camera di Commercio e padrone di casa, Tommaso De Simone, addetti ai lavori e tanti tifosi.

Il presidente Francesco Gervasio ha aperto i lavori spegando il progetto e lo ha fatto nel suo solito stile, pacato, concreto ed elegante. 

“L’idea – ha spiegato il numero uno bianconero –  nasce da quello che sono riusciti a fare a Varese. Un consorzio con il quale ci vorremmo rivolgere a chiunque voglia far parte di questo nuovo progetto che avrà come base una programmazione a lungo termine non solo a livello strutturale del consorzio stesso, ma anche a livello di squadra e quindi vedere giorno dopo giorno anno dopo anno come ed in che modo si possa poi evolvere. Da domani partiremo definitivamente e a fine di questo campionato avremo il primo vero riscontro”.

In rappresentanza della Provincia era presente l’ assessore Gianni Mancino.

” A giorni l’ente di Corso Trieste firmerà un protocollo d’intesa con il comune di Castelmorrone  per la realizzazione della famosa ‘Cittadella dello Sport’. Essa sorgerà nell’ area del Palamaggiò”.

Parole importanti, quindi, che, se seguite dai fatti, crerebbero sicuramente qualcosa di molto importante. Mancino ha anche parlato dello stesso Palamaggiò

” Vorremmo riscattarlo dai procedimenti fallimentari. Per farlo potrebbe essere valida un’ipotesi di consorzio privato, pubblico o pubblico-privato, visto che oggi pensare di fare una cosa del genere solo ed esclusivamente con i fondi pubblici è quasi impossibile. Ed è per questo che in maniera complementare al consorzio Juve ci rivolgeremo a tutti gli imprenditori territoriali per trovare la migliore sinergia”.

Fiducioso sul da farsi ed un tantinello provocatorio l’intervento di Caputo.

“Il consorzio è una sfida, una grande sfida anche in considerazione delle enormi difficoltà economiche esistenti sul territorio. Però queste difficoltà oggettive vengono cancellate dalal nostra passione, dalla nostra voglia di vedere in campo una squadra con al cascac bianconera in LegaA. Allora – ha proseguito Caputo – avanti con questa nuova avventura e siamo fiduciosi. Le squadre si fanno con i budget ed i budget con gli sponsor. Di sicuro partiremo con un profilo più basso. L’importane è ritrovare l’entusiamso degli anni passati. Ci siamo imborgesiti. Ricordo el feste pe rla vittoriasul campo di jesi e l’indifferenza pe rle partite di coppa. Non me le spiego. Dobbiamo riuscire a ritrovare quell’entusiasmo e quella sana pazzia di investire in un progetto come il ‘bene comune’ Juvecaserta’ e ritrovare risorse ed energie per una nuova rinascita della Juve cosi come avvenuto nel ‘98”.

Ha preso la parola anche De Simone il quale ha sottolineato la vicinanza del Coni al progetto.

” Lo sport  – ha spiegato il massimo dirigente di via Colombo – rappresenta una delle eccellenze della nostra provincia. La Juve è la punta di diamante di queste eccellenze. Il Coni è vicino al club bianconero e sostiene fiduciosa questa lodevole iniziativa, inoltre- ha concluso – siamo contenti nell’apprendere che il progetto della Cittadella dello Sport stia cominciando a prendere forma. Questo è un progetto di antrica memoria che ha sempre visto il Comi in prima fila”.

Applauditi gli interventi di piermario Tronco e Francesco Landolfi. Il primo ha spiegato l’importanza del marchio Juvecaserta e le grandi potenzialità economiche e di marketing che il Consorzio potrà mettere in piedi. Landolfi, invece ha sottolineato l’operato del settore giovanile, l’importanza sociale del club e l’impegno a “creare un nuovo progetto in cui coinvolgere i giovani e le generazioni anche future. La Juve ha – concluso – ha bisogno di tutti, serve alalrgare e rinnovare la passione. Allora si ai tifosi che hanno vissuto il magico momento dello scudetto, ma lavoriamo per far si che anche nuove generazioni di apapsionati si innammorino della canotat bianconera e che anche a loro si offra la possibilità di vivere un giorno quei momenti”.

Da oggi la palla passa alla città.