Napoli, la corsa riprende. Gli azzurri battono il cesena e vanno a meno tre dal Milan

NAPOLI – Il sogno azzurro continua. Il Napoli, forse non il miglior della stagione, batte il cesena, cancella la brutta prova offerta contro il Chievo e si porta a meno tre dal Milan. Non parliamo di scudetto, ma se lo scontro diretto dovesse essere amico degli azzurri il cielo sopra Naploli potrebbe divenire tricolore…ma andimaoci piano.

Con un gol del solito Cavani e nel recupero da Sosa viene sbrigata la pratica Cesena. Prova diligente, in cui gli azzurri hanno concesso pochissimo ai romagnoli, davvero deludenti in fase offensiva e con Rosina ancorato in panchina per 80′. 

 

La cronaca

Il primo tempo comincia a ritmi elevatissimi. Il Napoli pressa, si porta subito nella metà campo romagnola. Il Cesena è subito in difficoltà.  La rete arriva subito, a premiare gli sforzi della squadra di Mazzarri. Bellissma la marcatura. Talmente perfetta che sembrava di vedere la play station. Cribari recupera palla, Kamsik imposta, Maggio con un cross dalla destra la rifnisce per Cavani, che sottoporta, di sinistro, fa secco Pellegrino e segna l’1-0. È il 18° squillo del Matador.

Il Cesena si riorganizza

 Dopo la rete il ritmo cala. Il Napoli rallenta, il Cesena esce dall’angolo. I bianconeri cominciano a amcinare gioco, si fanno vedere spesso nella trequarti azzurra, ma pungono veramente poco. Jimenez segna al primo tiro, ma è in evidente fuorigioco. Dall’altra parte Zuniga è molto attivo sulla sinistra e va due volte al tiro. Bene, molto bene Santacroce e Cribari preferiti a Campagnaro e Cannavaro.

La ripresa

Al rientro dalla pausa il Napoli segna nuovamente. Un colpo di testa di Maggio su cross di Lavezzi è parato da Antonioli probabilmente dentro la porta. L’arbitro fa continuare a giocare nonostante le proteste dell’esterno Mazzarri. Poi, però, accade poco altro. Il Napoli va a strappi, pericoloso con Aronica, il Cesena interpreta il “vorrei ma non posso”. La prima occasione arriva a pochi minuti dalla fine, quando Bogdani si sbarazza di Santacroce, ma di testa non trova la porta. Quella che inquadra per il 2-0 finale nel recupero il nuovo entrato Sosa, al primo gol col Napoli, raccogliendo un assist dell’altro