CASERTA – Cade la Juve, applausi alla Dinamo. Dopo una battaglia di cinquanta minuti Sassari espugna il Palamaggiò ed interrompe la striscia positiva della Pepsi. Sarà stata la stanchezza per l’impegno europeo, saranno stati i ritmi forsennati imposti dai sardi, forse frettolose rotazioni, fatto sta che la formazione bianconera ha giocato bene solo il primo quarto, poi è stato un continuo inseguire i rivali. Male, molto male la panchina juventina, assolutamente fuori fase Ere. Ottima la gara di Jones e Bowers. Troppo poco per sperare di battere la Dinamo che ha avuto, invece, ben 36 punti dalla panchina contro i 13 juventini. Per i sassaresi ottima prova di squadra. Meritano un plauso, però, Cittadini e Diener.
Peccato era una partita che avrebbe potuto riportare la Pepsi nelle posizioni nobili della classifica. Non è stato così, ma non bisogna abbattersi.
La cronaca
L’inizo è totalmente bianconero. Come prevedibile non sarà una partita dove le d ifese saranno regine. Dopo tre minuti Caserta è avanti 9-2. Mattatore Bowers. La guardia ne fa sette e conquista pure due rimbalzi. Gran bel vedere. La Juve gioca molto nel colorato dove trovano spazi non solo Williams, ma anche Jones e come su detto Bowers.
Hunter e Plisnic non riescono a tenere Williams. Il pivot bianconero è un gigante nell’area della Dinamo. Sacchetti decide di chiamare timeout con la Pepsi avanti 15-7. Si gioca su ritmi molto alti. Ottima la circolazione di palla dei bianconeri;i casertani riescono sempre a trovare l’uomo libero per un tiro pulito. Gioca si diverte e diverte la Pepsi. Sassari prova a rimanere in scia grazie a Diener e Hunter. Entrano in scena Garri e Koszarek. Jones non ne intende, invece uscirne. Per l’americano 12 punti nel solo primo quarto. Inspiegabilmente, però, rimarrà seduto in panca per buona parte del secondo periodo. Un “frettoloso” quanto ingenuo fallo tecnico chiamato alla panchina da Facchini regala alla Dinamo due liberi, ma rappresenta anche il cambio di inerzia del match. Il quarto si chiude sul 32-25 per la Pepsi.
A cavallo dei due tempi, però, Sassari piazza un break di 10-0 e va in vantaggio 32-33. I cambi di Scaripanti hanno palesemente fatto scendere l’intensità della squadra. Sacchetti manda in tilt l’attacco bianconero con la difesa 2-3 molto alta ed aggressiva. Cittadini trova canestro da sotto e triple per lui inusuali. La partita, ora, è in equilibrio. La Juve prova a giocare nel colorato. Garri e Williams contemporaneamente in campo assicurano centimetri sotto canestro. Dall’altra parte Tsaldaris e Cittadini costruiscono gioco e punti. 40-40(15’).La zona due tre sassarese pare, però, la cortina di ferro dove non è consentito l’ accesso ai bianconeri. La Juve è in sofferenza, la panchina non da risposte adeguate, quella sarda si. La Dinamo va sul più 5. 40-45(17’). Sacripanti gioca la carta Martin. E’ vincente. I padroni di casa ritornano in parità, ma la sofferenza bianconera è palese. Bisogna abbassare i ritmi, costringere la formazione di Sacchetti a “camminare”. All’intervallo lungo il tabellone premia gli ospiti. 51-52. Decisamente troppi.
Il terzo quarto è inversamente proporzionale a quanto sinora visto. La Juve prova a difendere come sa, però è ancora troppo fallosa in attacco. I ritmi calano, non la Dinamo. White, Hunter e Cittadini creano gioco, Sacchetti e Vannuzzo non sono da meno. La partita è in un pericoloso equilibrio. 61-61 (28’) E, soprattutto, è palese che a far maggior fatica sono i padroni di casa. Infatti la Dinamo piazza un break di 7-0 e si presenta all’ultimo quarto meritatamente in vantaggio. 61-68.
C’è poco da scherzare. Diener fa giocare la squadra che è un piacere. Una tripla di Vanuzzo fa volare Sassari vola sul più 10. Jones commette fallo in attacco. Il cielo sul Palamaggiò si annuvola in maniera preoccupante. La Juve deve difendere. Il pubblico capisce il momento di difficoltà ed alza i decibel all’interno del palazzo. Sacchetti annusa puzza di bruciato e chiama time out. 69-75(33’). Bowers e Jones riportano la Juve sul meno due. 73-75. La Dinamo non riesce più a tirare. Cinque minuti alla sirena. Si rivede la Juve dei primi minuti. Bowers le ridà il vantaggio. 78-77 (38’). Adesso serve il colpo del ko. La Juve, però, spreca troppo. Di Bella commette il quinto fallo e saluta la partita. Jones fa uno su due dalla lunetta. 81-81. Sacchetti sbaglia la penetrazione, Ere inspiegabilmente spara da tre sbagliando. Sassari ha due volte l’occasione di vincere la partita, la fallisce. Si va ai supplementari.
La Dinamo non trema. Segna Ere, Sacchetti spezza l’equilibrio con una tripla, Hunter en fa quattro di fila e Sassari va sul 83-87. Jones tiene la Juve viva. 87-89. Williams esce per cinque falli, entra Garri. L’attacco bianconero è troppo statico, Ere evanescente. Non i sardi che, invece, si rivelano freddi e spietati e riescono a portare a casa la partita. 90-94
PEPSI CASERTA – DINAMO SASSARI 90-94 dts
(32-25; 51-52; 61-68; 81-81)
PEPSI CASERTA: Marzaioli n.e., Koszarek 2, Colussi, Di Bella 11, Bowers 21, Garri 7, Ere 4, Martin 4, Williams 19, Jones 22. All. Scaripanti.
DINAMO SASSARI: White 16, Hunter 13, Maninchedda n.e., Devecchi 2, Cittadini 15, Diener 14, Sacchetti 7, Plisnic 8, Tsaldaris 11, Vanuzzo 8. All. Sacchetti
Arbtitri:Facchini, Sardella, Crescenti
