CASERTA – “Per queste serate abbiamo dovuto sudare…Ross non mollare”. Così recita uno striscione esposto dall’Inferno bianconero. Perfetta la sintesi dei sostenitori juventini a spiegare quanto importante, prestigioso e romantico sia giocare le Coppe. Tutto ciò, pare, però, non interessare alla città ed agli altri “tifosi” che continuano a disertare il Palamaggiò negli appuntamenti europei. Peccato. Gli assenti si sono persi una grandissimo spettacolo.
La Juve bagna positivamente il suo esordio nelle last 16 di Eurocup battendo il Galatasaray. Partita bellissima, emozionante, giocata senza risparmio da entrambe le squadre. La Juve ne è stata padrona per gran parte della sua durata, ha rischiato di perderla per un calo, il solito, nel finale del quarto tempo. C’è voluto un supplementare per ridare ciò che la Pepsi leggitimamente aveva conquistato in precedenza.
Ottima prova degli americani, bene anche Williams e Di Bella, meno la panchina dalla quale è legittimo attendersi di più.
La cronaca
A differenza di quanto preventivabile, si gioca su ritmi elevati. La difesa turca è molto aggressiva. La circolazione di palla bianconera è spesso sporcata dalle mani giallorosse. Non basta, però, per fermare la Pepsi che gioca una pallacanestro molto pulita e ragionata. 9-6 al 5’. Dall’altra parte bene Rancik e Kuqo. Come già a Treviso la Juve cerca molto Williams. Il pivot è un vero fattore. Canestri, rimbalzi e ottima difesa sui lunghi turchi. Il Galatasaray ha una panchina lunghissima che Mahmuti usa a dovere. Anche coach Sacripanti si adegua e così entrano Koszarek, Colussi e Doornekamp a dar minuti preziosi ai titolari. La partita è godibilissima. I giallorossi passano a zona, Bowers la buca con un siluro da tre che chiude il primo periodo. 18-13
Garri, subentrato a fine primo tempo a Williams, ha un ottimo impatto sul match. Rimbalzo offensivo catturato, canestro e fallo subito. Ben presto, però, si spegnerà. Il Galatasaray è una signora squadra. Alza tantissimo l’intensità della sua difesa. Aggressiva, asfissiante, raddoppi sistematici, la Juve non riesce più a tirare e men che meno ad avvicinarsi al canestro dove Kuqo e Rancik danno molti centimetri a Garri prima e Martin poi. Al 26’ il punteggio recita 22-24 per gli ospiti. Sacripanti chiama time out. Serve un chiavistello per scardinare il muro di cristallo turco. Jones da tre e Di Bella in entrata lo trovano. Si rivede la luce. Si ridestano i bianconeri, bravi, comunque, in questa fase a tamponare con una buona difesa le enormi difficoltà offensive. Break di 15-2 per i padroni di casa. Bowers, Jones, Ere segnano da ogni posizione e cosi si arriva al 37-26(19’). La sirena dell’intervallo lungo manda le squadre negli spogliatoi con la Juve avanti di 10 punti. 37-27.
L’inizio del terzo quarto non è esattamente da manuale della pallacanestro. C’è molta confusione in campo. Williams, rientrato dopo tanto tempo passato in panchina, è abbastanza freddo e falloso, non Jones. Mr Jumaine piazza due triple e la Juve riprende il suo cammino 45-34(26’). Rancik e Rochestie provano a tenere in piedi le speranze di rimonta turche, ma non hanno fatto i conti con Ere anche lui molto ispirato stasera e Di Bella, bravo in velocità a bucare l’aggressiva difesa turca. Mahmuti decide che è bene parlarci su. 50-41(32’). Jones non ha bisogno di consigli stasera. Lancia siluri come neanche le portaerei della flotta americana riuscivano nei tristi anni della seconda guerra mondiale. Gli ultimi dieci giri di lancette si aprono con il punteggio di 57-48 Juve.
Mamma li turchi!
La partita è viva, ben lungi dallo scrivere i titoli di coda. Il Galatasaray risale al meno 3 grazie ad un break di 8-0 maturato a cavallo dei due tempi. 57-54(32’). Williams arriva alle temperature giuste e ricomincia a parlare al canestro. Dall’altra parte, però, si soffre a rimbalzo. I turchi hanno spesso secondi e terzi tiri, la Juve perde troppi palloni, palesemente stanca. Johnson completa la rimonta. Una sua tripla riporta avanti i giallorossi. 59-60(36’). Ultimi cinque minuti. Sacripanti decide di giocarseli con il suo starting five. Fa bene. Oggi la panchina bianconera non è stata foriera di soddisfazioni per il coach. Quella turca un po’ di più. .La differenza forse sta tutta qui. Andric trasforma un gioco da tre punti ed è 61-65. Inspiegabilmente la Juve si dimentica di Williams, si incaponisce nel tiro da tre e ne ricava solo pietre. Ultimo minuto. Succede di tutto. Dall’inferno al Paradiso andata e ritorno. 64-67 Galatasaray. Andric da sotto, Di Bella da tre. 67-69. La Juve recupera palla, è quella della vittoria, ma incredibilmente Bowers, lui, il professore, la perde. Non è finita. Quattro secondi alla sirena. Rochestie sbaglia i due liberi, Jones se ne va in contropiede, subisce fallo e fa due su due dalla lunetta. Tempi supplementari. 69-69.
Over time
Rancik va in panchina, il Galatasaray abbassa il quintetto, la Juve conferma Doornekamp al posto di Williams. Con la forza dei nervi e con un ottima difesa i bianconeri si costruiscono un break di 8-2. Sarà quello decisivo. Di Bella commette il suo quinto fallo. 77-73 a 1:19 dalla sirena. Ere si conferma torrido dalla lunetta e Jones sotto canestro arpiona ogni cosa abbia la forma di una sfera. Il Galatasaray si arrende. E’ festa Juve.
Il tabellino
Pepsi Caserta – Galatasaray 81-76
(18-13; 37-27; 57-48; 69-69)
Pepsi: Marzaioli n.e., Koszarek,Colussi 2, Di Bella 17, Doornekamp 4, Bowers 10, Garri 2, Porfido n.e, Ere 19 , Martin , Williams 9, Jones 18. All. Sacripanti
Galatasaray: Sanli n.e., Shipp 3, Johnson 14, Mahmutoglu n.e, Koksal,Shumpert 7, Rochestie 16, Acik 2, Andric 15, Rancik 6, Yildirim, Kuqo 13. All. Mahmuti
Arbitri: Dozai, Perez, Bissang
