Napoli, dal tormento di San Siro, all’estasi del San Paolo. Cavani che triplete!

NAPOLI – Non sarà stato il triplete dell’Inter di Mourinho, ma rifilare tre colpi alla vecchia signora è cosa che regala senpere sensazioni particolari. Quando, poi, essi ti consentono di sederti solitario al secondo posto in classifica lo sono ancor di più. Milan a più quattro,poi, in attesa dell ‘Inter, c’è il Napoli. Roba da non credere. Sogno o son desto. Per fortuna sia svegli, è il Napoli che ci sta facendo meravigliosamente sognare.

Il campionato è strano, imprevedibile, tutto può accadere. Non carichiamo di eccessive attese i giocatori, ma qui si sente odore di impresa, si ha netta la sensazione si stiano per scrivere importanti pagine di storia.

Non esite una squadra dominatrice. Allora, biosgna crederci. Non lasciare nulla di intenato. Uno sforzo importante sul mercato,un segnale concreto dalla società. Dopo le più che enigmatiche cessioni di Quagliarella e Cigarini, ecco, l’ingaggio di Criscito ad esempio non sarebbe cosa disdicevole. Anche un attaccante per far rifiatre  il matodr o lo stesso Lavezzi. Scalpita Lucarelli. La sua tenuta è, però, tutta da verificare.

De Laurentiis, felice, pacato, ma anche polemico

Soddisfatto di quanto sta facendo la squadra De Laurentiis getta acqua sul fuoco e allontana che gli tira la giacca per stimolarlo ad investimenti invernali. Non mancano, però, toni polemici verso la capolista.

“Il nostro secondo posto oggi non vuol dire nulla, dobbiamo vedere dove sarà il Napoli a fine marzo. Se dovessimo arrivare in Champions, allora dovremo fare degli investimenti per rimanerci. Ci muoveremo in base a quello che accade, tenendo presente che c’è il fair play finanziario. Lo scudetto? Lo vuole Berlusconi, e farà di tutto per portarlo a casa. Un pareggio ottenuto in fuorigioco può dirla lunga, e in questa logica io non posso competere…”.

Parole non dette a caso: la sensazione che per i milanisti ci sia quantomeno una sudditanza psicologica.

 

Mazzarri indiscussi meriti

Tra i protagonisti della cavalcata azzurra posto d’onore va senza dubbio a Mazzarri. L’allenatore partenopeo ha il grande merito di aver dato un anima ben precisa alla sua squadra. Certo, come già detto in occasione della gara con l’inter, un pò di qualità a centrocampo ed alcune discutibili decisioni di mercato destano un pò di perplessità, ma il secondo posto odierno con le risorse a sua disposizione, senza dimenticare le glorie europee, è cosa assolutamente meritoria.

“Grinta, coraggio e gioco”. Così l’allenatore livornese sintetizza la vittoria sulla Juventus. Poi passa a un’analisi più articolata: “A me è piaciuto come abbiamo costruito i primi due gol, con cross venuti da due fasce diverse. i ragazzi hanno recepito certi meccanismi, questo mi riempie di orgoglio. Con l’Inter la prestazione non era stata così brutta, ci è andato tutto storto. Il mercato? Quando un gruppo risponde così certe considerazioni non le fa l’allenatore, a questi ragazzi farei un monumento, non mollano mai, hanno un’anima: è difficile parlare di rinforzi. L’exploit di Cavani? Il rendimento di un singolo è determinato dalla squadra, dai movimenti: un po’ di merito me lo prendo anch’io, non servono false modestie. Poi, se possono venire giocatori importanti che si mettano a disposizione del gruppo, ben vengano