MILANO – L’Armani Jeans festeggia come meglio non avrebeb potuto il ritorno in panchina di Dan Peterson. La formazione lombarda batte la Pepsi con una delle migliori prestazioni stagionale in campionato. Rispetto alla squadra di Bucchi è cambiato ben poco tecnicamente, forse più spazio al gioco aperto in questo favorito dall’enormità di palloni persi dai casertani, ma quel che è apparso palese è stato l’approccio mentale diverso alla gara.
La formazione di Scaripanti ha disputato una gara disceta, ha pagato i tanti extra possessi concessi ai rivali, è stat punita da due bombe casuali di Maciulis e di Pecherov, paga l’ennesima giornata storta dei suoi americani. Bowers era reduce dall’influenza, Ere praticamente nullo, Jones discreto, ma si è visto solo nel finale di gara.
La Pepsi ha l’onore di essere presente al ritorno in panca di un mito della palla a spicchi. Al suo ingresso in campo è circondato da fotografi e operatori.
L’Armani Jeans parte con un quintetto piccolo e fa della grande determinazione la sua peculiarità principale. La Juve gioca molto su William trovando ottime risposte dal suo pivot. Poi entra Pecherov e le cose cambiano. L’ucraino segna 9 punti in 3 minuti e Milano va avanti di otto (25-17) .
I ritmi sono alti, le difese non brillantissime, ma ad entrambe sta bene così. L’Armani pare essersi liberata dai fantasmi mentali delle ultime settimane. Maciulis e Hawkins da una parte, Koszarek dall’altra bucano ripetutamente il canestro. La partita è bella. La Juve recupera lo svantaggio e ritorna in scia dei rivali. Purtroppo Jones e compagni sprecano più volte la palla del sorpasso. Così, all’intervallo lungo si va sul 48-44 per i biancorossi.
Dagli spogliatoi Peterson trova un jolly: la tripla di Maciulis non esattamente un tiratore. L’Armani allunga sul 58-49 al 24’. Poi arriva anche il siluro di Pecherov e si va sul 63-51. Caserta non sbanda, non commette errori plateali, ma l’Armani gioca libera con la mente, senza particolari pressioni riesce a trovare facilmente il canestro.
La differenza in questa fase sono gli extra possessi concessi dalal juve, apparsa in netta sofferenza sotto canestro. Williams è l’unico che continua a essere una spina nel fianco biancorosso. La Pepsi ha un anima e riesce a risalire dal meno 16 (76-60), sino al meno 7 (78-71). al 34’. A questo punto, però, la spinta bianconera si esaurisce, Milano senza particolari break, ma solo con una totale applicazione su ogni possesso riesce a difendere il più sette e ad andare a vincere l’incontro. 98- 84.
Il tabellino
Armani Jeans Milano – Pepsi Caserta 98 – 84
(27-21, 48-44, 76-62)
Armani Jeans: Mancinelli 9, Pecherov 21, Maciulis 13, Mordente, Finley 10, Jaaber 16, Rocca 12, Melli, Ganeto 5, Nardi ne, Hawkins 12. Allenatore: Peterson
Pepsi: Marzaioli ne, Koszarek 7, Colussi 8, Parrillo ne, Di Bella 13, Bowers 4, Garri 11, ere 4, Martin, Williams 19,Jones 18. Allenatore: Sacripanti
Arbitri: Sabetta, Pozzana, Martolini
Armani Jeans: tiri da 2 27/52 (52%), da 3 8/24 (33%), liberi 20/25 (80%), rimbalzi 40 (15 offensivi)
Pepsi: tiri da 2 21/26 (47%), da 3 6/16 (38%), liberi 24/26 (80%), rimbalzi 30 (10 offensivi)
