Pepsi, la rabbia di Caputo nel giorno di Gervasio: Lascio la presidenza, sono stanco di elemosinare

CASERTA – “Sono stanco di chiedere l’elemosina”. Così si può sintetizzare il pensiero di Rosario Caputo e del perché abbia deciso di fare un passo indietro e lasciare la poltrona di presidente della Juvecaserta a Francesco Gervasio. Come da previsioni non ha tradito le attese la conferenza stampa di presentazione del nuovo presidente del club bianconero. L’incontro è avvenuto presso la Ibg di Rosario Caputo. Presenti, oltre all’ex numero uno bianconero, ed il neo presidente, anche Piermario Tronco, Francesco Landolfi, Gianluigi Traettino, Antonello Riva. Assenti giustificati, Salvatore D’Angelo e Pasquale Corvino.

Elegante nei modi, garbato al punto giusto il dr Gervasio è entrato in punta di piedi, ma facendo denotare subito la sua personalità.

“Sono onorato dell’incarico avuto – ha detto – Lo porterò avanti con tutte le energie a disposizione. Amo la Juvecaserta, amo la mia città ed essere presidente di si importante realtà sportiva mi inorgoglisce. Ora, però, dobbiamo far si che a parlare siano i fatti. In campo le cose stanno andando meglio, fuori dal campo lavoreremo per provare a rendere sempre più importante il futuro della squadra. Certo – conclude Gervasio – da soli non è che si potrà fare tanta strada”.

Poi la parola è passata a Rosario Caputo ed al suo lungo ja accuse. Squadra, politici, imprenditori, tifosi, nessuno ne è rimasto escluso.

Squadra

“Mi dicevano che dovevo cambiare Scaripanti, tagliare qualche americano – ha proseguito Caputo – nella maniera più assoluta. Per me la Juve è forte e certamente arriveremo ai play off. C’erano dei piccoli problemi, sono stati risolti. Noi tutti siamo convinti della bontà tecnica della squadra”. 

Dei politici per adesso non parla, si è limitato a sottolineare la loro assenza. “In estate tireremo le somme”.

 Per i tifosi, Caputo ha una sua idea

“Io  – spiega – considero tali i duemila di Pavia, quelli di Jesi, quelli che pagano sistematicamente il biglietto, gli ex curvaioli ora accomodatisi in tribuna, non gli sporadici avventori del palazzo, non quelli che mi chiedono sistematicamente l’accredito pur avendo ampie possibilità economiche per permettersi addirittura l’abbonamento. Non ho bisogno di loro”.

Imprenditori

“Senza girarci troppo intorno –ha spiegato Caputo – non ho più voglia di combattere. Non ho più voglia di mettere a rischio 500 famiglie per la Juvecaserta, sono stanco di cercare sponsor ed essere obbligato ad offrire sempre qualcosa in cambio, sono stanco di elemosinare contributi. Il club bianconero è un bene comune, ma a me sembra che sia solo un mio onere. Ho deciso di fare un passo indietro. Lascio a Francesco Gervasio l’incarico di presidente”.

L’infelice inizio di stagione non è stata la causa di questa decisione, già meditata da tempo. E’ stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La proprietà della società, va detto,  rimane nelle sue mani, così come non cambiano i soci, i programmi, gli impegni, gli obiettivi presi ad inizio stagione.

“Assolutamente – spiega Caputo – Sino al 30 giugno siamo tutti qui, uniti e compatti.Tra noi c’è pieno accordo, certo ci sono stati piccoli equivoci ampiamente risolti. Si discute, normale non essere d’accordo su alcuni dettagli, mai sugli obiettivi principali e sulla filosofia del club. Ebbene – ha proseguito – andremo avanti per tutta la stagione onorando tutti gli impegni; dal primo luglio vedremo cosa accadrà.

Io metterò la mia quota, i miei soci la loro, ma, certamente, non sarò più disposto a versare soldi ulteriori per la squadra. Se nessuno si farà avanti la Juve cesserà di esistere. No, non la vendo. Non voglio lucrarci. Sono disposto  a cedere il titolo al sindaco o al presidente della Provincia ed anche a offrire per tre anni la mia sponsorizzazione, certamente non intendo, però, mettervi più risorse del dovuto”.

Tradotto in soldoni, se da qui a Luglio non entrano imprenditori nuovi, o sponsor importanti, il futuro della Juve è a serio rischio. Su questo lavorerà certamente Francesco Gervasio. Il neo presidente bianconero si è già contraddistinto per le sue innate doti diplomatiche e commerciali; è stato capace di abbinare alla Juve marchi importanti, proverà ad allargare ancora di più la rete degli sponsor.

 ” Tra le varie ipotesi in piedi – conclude il massimo dirigente bianconero – esiste quella di mettere in piedi un consorzio di imprenditori. 15-20 personalità che sposino la nostra stessa filosofia, che vogliano portare avanti con noi il progetto Juvecaserta. E’ un ottimo sistema, un modo per creare basi solide, per continuare a fare basket ad alto livello senza necessariamente svenarsi”.