SIENA – Vince la Montepaschi, ma stavolta per la Pepsi sono applausi. Applausi convinti, forti, meritati. I campioni d’Italia per tutti i quaranta minti hanno sofferto i bianconeri. Gran parte del match ha avuto la Juve padrona.
Una squadra mai doma, una squadra quella casertana che si è dimostrata viva e decisa a mettersi dietro il periodo buio. Ha perso perchè davanti a se ha trovato una montagna di classe di nome Lavrinovic. Se Pianigiani non è incappato nella sua seconda sconfitta consecutiva lo deve esclusivamente al suo centro. Assolutamente devastante ed immarcabile.
La Juve ha avuto un sontuoso Ere, un ottimo Bowers. Di Jones da sottolineare la prova difensiva ed un ottimo avvio in attacco. Bene ancora Colussi.
Insomma la Juve ritorna dalla Toscana con le tasche vuote, ma con la consapevolezza di aver intrapreso la giusta rotta. L’intensità è quella giusta. Non sempre ci si troverà di fronte Lavrinovic.
Primi due quarti la Pepsi spesso avanti. Anche di sei. Siena fatica e non poco
Caserta insiste nel tiro da fuori, da fermo, dopo un solo passaggio. Ciò porta ad errori e rimbalzi telefonati. Siena difende a dir poco durissimo,chiude le finestre del Palamensana, chiuse le prese d’aria. La Juve rischia l’asfissia, finalmente si decide a giocare palla sotto.
La gara, sempre bella, negli ultimi due quarti diventa molto fisica. Lavrinovic e Kaukenas da tre puniscono la difesa bianconera. La Montepaschi allunga al più 4 (57-53 27’).Stonerook francobolla Jones, allora ci pensa Ere a tenere viva la Juve. Garri , in attacco sempre una sicurezza, soffre tantissimo Lavrinovic. (61-57 28’), spende molti falli, ed infatti termina la sua gara al 28’. La Pepsi, però non cala di intensità. Martin segna da sotto e si prende un fallo, Bowers fa due su due e Ere segna allo scadere da distanza siderale. Juve avanti di tre 65-68.
Siena difende, ma Caserta non è da meno
La partita è molto bella. Ogni palla è una battaglia. Ogni canestro una conquista. La Juve sembra lontanissima parente di quella vista nelle prime tre uscite di campionato. Jones per il più 5.(65-70 32’). Lavrinovic non ha rivali sotto le plance. Per il lungo 23 punti e nove rimbalzi in 20 minuti. La Pepsi non riesce a dare palla sotto, servirebbe Williams. Mc Calebb trova una bomba di tabella e Siena rimette il naso avanti (74-72 al 36’). Ere oggi è sontuoso.
Difende e attacca che è un piacere. Jones continua ad essere fallo, ma in difesa fa il suo egregiamente. Qualc he piace della Juve odierna è la grande intensità, la cattiveria e la voglia di vincere. Ere e Lavrinovic danno spettacolo. Prima il nigeriano da tre, poi il senese lo imita con un gioco da 4 (80-82 al 38’). Williams impatta, ma è sempre Lavrinovic che buca il canestro. Ne piazza altri 5 consecutivi, intervallati, però, da una dubbia infrazione fischiata a Williams. (86-82 al 39’). L’ex Avellino segna un libero e lascia il campo a Maritn. Ultimi 23 secondi, 86-83 Siena. Fallo, forse antisportivo, su Martin. Il centro li sbaglia entrambi, non Stonerook.88-83. I liberi finali portano il punteggio finale sul 91 – 87.
