Casertana niente ripescaggio. Per i Falchetti sarà ancora serie D

CASERTA – Nulla da fare. Tutto è finito così come previsto. Nussun colpo di scena. La Casertana non è stata ripescata in Seconda Divisione. Per lei ancora calcio dilettantistico con la serie D. Così, dopo aver sognato la Prima Divisone, accarezzato l’idea della Seconda, ancora una volta la formazione rossoblu ritorna a casa con un pugno di mosche in mano, anzi, nemmeno con quelle.

Era un impresa difficile, per non dire impossibile. Macalliè rimasto fermo sulle sue posizioni. Nessuna richiesta giunta dopo il 23 luglio è stata presa in considerazione nonostante, pare, ci fosse stato anche l’intervento di Abete per una proroga. non si è mosso di un centimetro dalla sua posizione.

Così i tre raggruppamenti di Seconda Divisione sono stati ridotti a due da 16 squadre e uno di 17.

L’elenco delle ripescate

Il Consiglio Federale ha così ufficializzato il ripescaggio in B della Triestina e in Prima Divisione di Gela, Nocerina, Pisa, Bassano, Paganese, Pavia, Siracusa e Barletta. Ammesse in Seconda Divisione 16 squadre: Avellino, Bellaria, Campobasso, Carpi, Carrarese, Casale, Entella, L’Aquila, Latina, Matera, Pomezia, Pro Belvedere Vercelli, Renate, Sanremese, Trapani e Vigor Lamezia.

Quella di quest’anno sarà l’ultima volta che si ricorrerà al ripescaggio  “Dalla prossima stagione avremo 90 squadre, nessun ripescaggio sarà previsto. Ci sarà una riforma che nasce per classifica e non per espulsione di società che non hanno mezzi economici per affrontare i campionati”.

Che succede ora in casa rossoblu?

Adesso è ora che la Casertana si svegli dai suoi sogni estivi e si rituffi nella sua realta. Amara, cruda, inadeguata a storia, blasone e passione dei tifosi, ma comunque sua realtà.

Un campionato di serie D da preparare e stavolta assolutamente non di transizione, am serve costruire uan squadra che sappia vincere e conquistare il ritorno tra i professionisti sul campo. Cosa che è terribilmente più faticosa, ma certamente più bella e soddisfacente.