CASERTA – Il primo round va a Milano. Si apre come nessuno si sarebbe immaginato la serie di semifinale play off tra la Pesi e l’Armani. Purtroppo i bianconeri si son dovuti arrendere alla formazione di coach Bucci capace di una gara tatticamente perfetta; gara agevolata anche dalla maggiore profondità della panchina biancorossa e dalle prestazioni monstre dei due ultimi arrivati: Monroe ed Arnold, 44 punti in due.
Potenza dei soldi, capaci da soli di avere la meglio su idee e cuore. Capaci di stravolgere in corsa equilibri ben definiti. Cosi va il basket.
Stranieri bianconeri a corrente alternata
La serie, quindi, si mette pericolosamente in salita per i bianconeri, ora obbligati assolutamente ad espugnare almeno una volta il palasport di Assago e lasciare inviolato quello di casa. Peccato. Ma non è il momento del de profundis. La Juve Caserta paga la giornata storta di Bowers e Jones. Il primo, assolutamente irriconoscibile, opaco in difesa, evanescente in attacco, il secondo, reduce da prestazioni straordinarie, non ha saputo incidere a dovere sulla gara, forse pagando anche una difesa oltremodo dura e permissiva nei sui confronti.
Oramai, però, quella di giocare con il pacchetto stranieri dimezzato sta diventando una indesiderata costante nel cammino post season della Pepsi. Considerando, che la squadra non è che abbia questa panchina così lunga, “regalare” un americano a partita non è cosa così simpatica.
La Juve non è risucita a difendere come da suo Dna, ha attacco male ed ha sofferto incredibilmente gli esterni biancorossi. Alla fine la Pepsi ha chiuso con un eloquente 29% da tre e 13 palle perse. Un tiro al bersaglio dall’esito sconcertante ed ingiustificato che ha visto solo Ebi Ere salvarsi con un importante 6/10 oltre l’arco.
Dall’ altra parte hanno fatto malissimo, come su detto, le triple di Chris Monroe e l’8/8 di Arnold decisivo con una serie di canestri praticamente consecutivi. Insomma, Milano ha imbeccato la partita perfetta, Caserta no.
Questo deve essere di stimolo e dare coraggio. I lombardi meglio di così non possono fare, la Pepsi decisamente può migliorare.
Ora, dunque, bisogna rialzarsi e ripartire. Capita anche ai migliori attori di sbagliare un ciak. Domani il regista richiamerà tutti sul set e stavolta gli attori bianconeri si spera sapranno recitare a memoria il loro copione.
La cronaca
Milano parte con una difesa aggressiva, punta a prendere possesso dell’area colorata, Caserta, invece, applica il corri e tira. Milano che raramente inq uesta stagione ha superato gli ottanta punti, potrebeb soffrire questa tattica. già potrebbe.
Ebi Ere ne mette subito con 11 punti in fila (17:10). Rocca ed Hall danno il vantaggio all’Armani (19:20 al 9’).
Sacripanti vuole chela squadra corra. Così mette i due play e lancia Martin nella mischia. Scatta anche l’ora di michelori ed il pivot rispond epresente piazzando una bomba. Bucchi decide di giocarsela con un qiuntetto basso e va contemporaneamente con Becirovic, Monroe e Mordente con Mancinelli al fianco di Rocca.
All’intervallo lungo si va sul 38-38.
Il terzo quarto ved emilano scatatre in avanti. Hall e Monroe sono torridi. Si sveglia Jones con uan tripla, lo seguono di bella ed Ere. Al 26′ il punteggio dice 53-53. Il Palamaggiò pare il Pinatubo. Pandemonio assordante. Grande spettacolo sugli spalti ed in campo.
Jones all’enensimo fallo subito e non sanzionato si innervosisce prende il tecnico; la aprtita pare prendere la direione biancorossa. Ere non ci sta, così canestro dopo canestro ed una difesa degna di tal nome, riportano i padroni di casa avanti. 63-62.
Ultimo quarto decisivo
Ultimi dieci minuti. L’equilibrio inziiale vien spezzato dagli erroi da tre bianconeri e, soprattutto, perchè tra i biancorossi entra in scena mr Arnold. Da solo l’americano piazza il break decisivo della gara 69-75.
Caserta ha la possibilità di arirvare sul meno tre quando l’orologio deve fare anocra l’ultimo giro di lancette, am Di Bella spreca dalla lunetta. Finisce 80-90 per l’Armani con gli ultimi sei punti firmati ancora una volta da Arnold.
E’ andata così. Bisogna rialzarsi. Domani è un altro giorno, domani sarà gara due.
Il tabellino
Pepsi Caserta – Armani Jeans Milano 80 – 90 (21-20, 38-38, 63-62)
Pepsi: Cardinale ne, Koszarek 5, Parrillo ne, Kavaliauskas 6, Di Bella 16, Bowers 6, Michelori 11, Zamo ne, Doornekamp, Ere 25, Martin 2, Jones 9. Allenatore: Sacripanti
Armani Jeans: Mancinelli 2, Hall 14, Maciulis 6, Mordente 2, Finley 2, Bulleri 6, Rocca 10, Monroe 22, Ianes ne, Viggiano 2, Arnold 19, Becirovic 5. Allenatore: Bucchi
Arbitri: Lamonica, Chiari, Seghetti
Pepsi: tiri da 2 20/32 (62%), da 3 10/35 (29%), liberi 10/14 (71%), rimbalzi 28 (di cui 4 offensivi)
Armani Jeans: tiri da 2 25/42 (60%), da 3 8/19 (42%), liberi 16/17 (94%), rimbalzi 38 (di cui 4 offensiviepsi Caserta – Armani Jeans Milano 80 – 90
(21-20, 38-38, 63-62)
Pepsi: Cardinale ne, Koszarek 5, Parrillo ne, Kavaliauskas 6, Di Bella 16, Bowers 6, Michelori 11, Zamo ne, Doornekamp, Ere 25, Martin 2, Jones 9. Allenatore: Sacripanti
Armani Jeans: Mancinelli 2, Hall 14, Maciulis 6, Mordente 2, Finley 2, Bulleri 6, Rocca 10, Monroe 22, Ianes ne, Viggiano 2, Arnold 19, Becirovic 5. Allenatore: Bucchi Arbitri: Lamonica, Chiari, Seghetti
Pepsi: tiri da 2 20/32 (62%), da 3 10/35 (29%), liberi 10/14 (71%), rimbalzi 28 (di cui 4 offensivi)
Armani Jeans: tiri da 2 25/42 (60%), da 3 8/19 (42%), liberi 16/17 (94%), rimbalzi 38 (di cui 4 offensivi
