CASERTA – Vigilia di gara uno play off. La tensione cresce, l’adrenalina sta raggiungendo i valori giusti, i bianconeri riscaldano la mano. Olimpia Milano e Juvecaserta, ritorna una classica del basket italiano. Che sfide epiche. La piccola Caserta contro la metropolitana Milano, la formica che cerca di far cadere l’elefante. Apparentemente una impresa titanica, ma la forza di volontà, l’operare bene, il talento, han fatto si che la formica divenissa un gigante ed al suo cospetto l’elefante altro non ha potuto fare che arrendersi.
La storia Olimpia – Juve comincia negli anni Ottanta
Partite quasi mai normali, match che hanno scritto pagine importanti e storiche della pallacanestro italiana. Basti ricordare che quest’incontro è stato tre volte finale scudetto. Domani non si giocherà per il triangolino tricolore, ma cambia poco. Possiamo definire questa sfida come la finale dei normali. Ad attendere la vincitrice della serie ci sarà l’imbattibile Siena. La gigante Montepaschi, squadra che, seppur mostrante evidenti crepe, pare ancora ampiamente favorita. Ma non è il tempo di parlare di questo.
Il presente si chiama Pepsi-Armani.
Mordente: Dimostriamo sul campo il nostro valore ed attenti a Jones
Massimo rispetto per la Juve, ma anche ferma convinzione di poter ambire alla finale. Mordente non nasconde i pericoli della semifinale ed individua in Jones il pericolo numero uno per la difesa biancorossa.
“La Pepsi è una squadra forte, anzi fortissima – spiega l’azzurro – I campani lo hanno dimostrato vincendo tre a zero i quarti di finale contro la Lottomatica. Non mi aspettavo riuscissero a chiudere subito la serie. Invece sono stati bravi. Per noi non sarà facile”.
Mordente ricorda le due sfide di campionato e spiega che di quelle bisogna far tesoro, caprine gli errori e da li partire.
“A Caserta durante la stagione regolare perdemmo dopo due supplementari, ma con non poco rammarico visto che sbagliammo diversi liberi decisivi. A febbraio, in casa nostra ci dominarono nel vero senso della parola.
Ricordo un Jones strepitoso. Ecco, se vogliamo avere speranze dobbiamo impedire a Jumaine tiri puliti, dobbiamo impedirgli di fare il suo gioco, altrimenti per noi si fa dura, veramente dura. Vogliamo la finale, per farlo dobbiamo piazzare almeno un colpo al Palamaggiò, dobbiamo dimostrare di essere più forti della Pepsi. In campionato non ci siamo riusciti, proviamoci nei play off”.
