Azzurri sicuri del sesto posto
NAPOLI – E’ calda, molto calda la primavera azzurra. Il club partenopeo dopo una stagione sabbatica, ritorna in Europa. Il sesto posto era l’obbiettivo che la società si era data, obbiettivo che la deludente partenza della squadra aveva seriamente emsso in discussione. Poi è arrivato Mazzarri e le cose sono cambiate. Gli azzurri hanno cominciato a volare, per emsi si è pensato potessero ambire anche alla Champions, traguardo sfumato solo a causa di alcune inaspettate sconfitet casalinghe(Fiorentina e Parma).
Il bilancio è, però, più che positivo. Il sesto posto è in cassaforte. Tante le sorprese, diverse el certezze da cui ripartire per rendere ancor più forte questo gruppo.
De Laurentiis, ora continuiamo a crescere con raziocinio
Raggiante il presidente De Laurentiis. Il suo intervento ad inizio stagione ha dato una decisa sterzata alla pericolosa deriva in cui stava andando al barca azzurra. Salutati Donadoni e, dopo cinque anni, Marino, è cominciata una nuova era, le cose sono cambiate.
“Sono soddisfatto ed orgoglioso di questo traguardo. Era questo il posto che volevamo raggiungere come primo passo del nuovo quinquennio: entrare in Europa evitando l’appendice dei preliminari Adesso con tranquillità – prosegue il Presidente – pensiamo alla seconda fase del progetto Napoli. Seminando con sapienza, raziocinio ed umiltà e raccogliendo i frutti con pazienza. Non voglio sbagliare nessun passo nel calcio così come non ho mai sbagliato un passo nel cinema. Non bisogna farsi prendere dal facile entusiasmo. Dobbiamo essere tranquilli in questa crescita costante, sorridendo per ciò che ha fatto fino a oggi questo Club. Eravamo in C, siamo ai vertici del campionato italiano e siamo approdati in Europa. Stiamo lavorando già da mesi per la prossima stagione, non ci fermiamo mai per cercare continuamente le soluzioni migliori. Abbiamo una rosa di valore nella quale vogliamo innestare altri uomini giusti per essere sempre più competitivi. Ma adesso godiamoci questo traguardo. Non entravamo in Europa dalla porta principale da 17 anni. E questo è un grande giorno”
Quagliarella due squilli per Lippi
E’ stato l’eroe della giornata. Obbligato ai box per la squalifica di tre turni, Quagliarella ha dovuto recuperare subito terreno. Lo ha fatto in maniera prepotente, con classe ed orgoglio. Dopo un mese a rimuginare per quanto acacduto contro il Parma, Quaglairella si è ripreso il suo stadio, la sua gente. Con al doppietta rifilata all’Atalanta è salito a quota 11. Bottino niente male se si considerano le gare saltate.
” Sono emozionato – ha detto il centravanti – era un momento che sognavo da anni, fare festa nel San Paolo con i miei tifosi, nella mia terra, con la mia maglia del cuore. E’ stata una felicità enorme. Ho segnato una doppietta che non dimenticherò mai e la dedico a tutto il popolo azzurro. Mi volevo far perdonare per quel gesto contro il Parma, ho sofferto star fuori un mese, ma la soddisfazione e la felicità di oggi mi ripagano dei giorni di amarezza”
“Ieri – ha concluso Quagliarella – sono rientrato negli spogliatoi senza voce, ho urlato in campo insieme ai tifosi, ho cantato con la squadra. L’Europa con il Napoli, un sogno che si avvera e al quale ho sempre pensato fin dal giorno che sono arrivato a Napoli. Sono in doppia cifra e manca ancora una partita. La festa di oggi è uno dei momenti più belli della mia vita”
