Napoli si gode l’Europa raggiunta. Mazzarri:sapremo onorarla e ora facciamo festa

NAPOLI – Dunque è di nuovo Europa. I tre punti strappati al Bentegodi contro un ottimo Chievo restituiscono al Napoli il passaporto per l’Europa, la tessera per l’Interail, l’autorizzazione per il progetto erasmus.

Lungo ed intenso si augura il club azzurro possa essere il suo viaggio oltre confine.

Ora l’obbiettivo è eviatre il settimo posto, quello che obbligherebbe a dei fastidiosi e pericolosi spareggi già dalla fine di Luglio. In pratica un suicidio in vista del proseguio della stagione.

Atalanta e Sampdoria, due gare per difendersi dagli attacchi della Juventus e pensare, anche se è difficile, molto difficile, di insediare la quinta posizione.

 

Dunque il Napoli gongola e na ha tutti i diritti. Dopo il deludente inizio di campionato, l’arrivo di Mazzarri ha ridato serenità e smalto all’ambiente. Certo le lacune della squadra sono state solo perfettamente celate e ottimamente surrogate con perfette invenzioni tattiche, am ora servono rinforzi veri e di valore a partire dal centravanti, anche se ieri Denis ha fatto appieno il suo dovere. Pocho e Tanque, tango argentino al Bentegodi. Il Chievo invitato al ballo, ha dovuto suo malgrado parteciparvi e ne è rimasto folgorato.

Sì, sono contentissimo, soprattutto perché questo gol è stato importante per conquistare la vittoria. E sono felice anche per il gol di Lavezzi nel finale che ci ha dato i tre punti – Denis non ansconde la sua soddisfazione per l’obbiettivo raggiunto –  Avevamo un obiettivo preciso e lo abbiamo raggiunto. Meritiamo di giocare in Europa per tutto ciò che abbiamo fatto. Non abbiamo mai mollato. Ringrazio Mazzarri per la fiducia che ha sempre avuto in me. E spero di fare ancora bene per la maglia azzurra

 

Mazzarri: Godiamoci l’Europa e prepariamo i rinforzi

“Ieri ci abbiamo messo troppo a fare gol, ma ora ci godiamo questo grande traguardo”

Dobbiamo giocare ancora due partite e vogliamo arrivare il più in alto possibile – spiega il tecnico – domenica sarebbe bellissimo vedere il San Paolo pieno per festeggiare questo succeso in un anno in cui c’è stato un cambio di gestione. Era imprevisto e imprevedibile quando ho preso in mano il mio mandato. Il mercato? Solo a bocce ferme stabiliremo il futuro, mi incontrerò con il presidente e studieremo il tutto. Per fare bene sia in campionato che in Europa servono 22 giocatori di livello quasi uguale. Giocando il giovedì c’è il rischio di pagare in campionato, ma cercheremo di fare bene in entrambe le competizioni”.