Napoli con il Chievo la prima di tre finali. Maggio:crediamo all’Europa

Mazzarri sprona i suoi:servono i gol

NAPOLI Prima finale per gli azzurri. La formazione di Mazzarri comincia le pratiche burocratiche per il suo viaggio in Europa da Verona, ospite del Chievo. Mazzarri pur ammettendo sia oramai impresa disperata non demorde , ancora tiene viva la speranza Champions. Servono,però, tre vittorie, nove punti.

Chievo, Atalanta e Sampdoria. Una in gran forma, ma apapgata, la seconda aggrapata con unghia e denti alal sua flebile speranza di salvezza, la terza diretta rivale per la Champions. Insomma, come finale di stagione non ci si può lamentare.

Diciamo che l’obbiettivo quarto posto è tenuto vivo solo da un mero calcolo matematico, il vero traguardo è quello di arrivare tra il quinto e sesto posto, ovvero davanti Palermo e Juventus. In settimana Mazzarri ha risposto con fermezza alle striscianti critiche piovute addosso alal sua squadra. Il deludente pareggio casalingo con il Cagliari ha raffreddato un pò gli animi azzurri, ma non sopite speranze.

L’Europa è ancora traguardo raggiungibile. Oggi gli azzurri ci sarebbero di diritto grazie al fatto che la finale di Coppa Italia tra Inter e Roma libera automaticamente un posto per l’Europ Cup. Il peggiore, aggiungiamo noi, visto che obbligherà la squadra a parteciapre ai preliminari in previsti per la fine di luglio.

Sappiamo bene come finì la stagione del Npaoli lo scorso anno per aver partecipato all’Intertoto.

Allora caccia a Juve e Palermo.

 

Chievo avversario ostico

Domenica c’è il Chievo. I gialloblù sono matematicamente salvi, vivono un ottimo momento di forma visto che sono reduci dal colpaccio di firenze.

Di Carlo, tecnico giovane e preparato fa giocare i suoi con un 4-3-1-2, in pratica un 4-4-2 modificato, modulo contro il quale il Napoli ha sempre sofferto in questo torneo.

 “Un match importantissimo per noi. Abbaimo grandi motivazioni, vogliamo fare una partita di spessore e cogliere un risultato importante. Andremo al Bentegodi con la massima concentrazione”. Il pensiero di Christian Maggio, al rientro dopo l’intervento di pulizia al ginocchio. Un recupero lampo per non deporre definitivamente il sogo mondiale.

‘Ho sentito Lippi dopo l’operazione, mi ha chiesto come stavo e mi ha detto di stare tranquillo. Sono sereno, vivo alla giornata e penso solo a far bene per il Napoli. Il resto sarà la conseguenza del campionato”.

 

Lavezzi dal primo minuto

Quello di Maggio non sarà l’unico rientro. Salvo clamorose sorprese nell’undici titolare ci sarà anche Lavezzi. L’aregbtino ha recuperato dal lieve problem amuscolare ed è pronto a guidare i suoi in Veneto.

Serve un Napoli bello carico ma anche grintoso. Per vincere – dice Mazzarri – dobbiamo fare gol, uno in più della squadra avversaria. L’ho detto a tutti. Bisogna andare a mille all’ora fino al limite dell’area, poi rallentiamo e troviamo lucidità. E’ un consiglio che vale per Denis ma anche per gli altri. Spesso abbiamo la voglia di spaccare il mondo e non riusciamo ad essere sereni».

Chievo rivale ostico 

Mazzarri ricorda come all’andata la squadra di Di Carlo sia stato un ostacolo difficile da superare: «

” La formazione veronese è l’unica che ci ah messo in difficoltà assieme al Catania. Hanno un gioco consolidato, sono bravi a pressare l’avversario. Contro Parma e Cagliari abbiamo raccolto un solo punto. L’ho già detto al gruppo, mi auguro che la lezione sia stata recepita. Siamo ancora giovani e a certi traguardi e ad un certo tipo di pressione non siamo abituati. Il Napoli ha probabili futuri campioni. Poi ci sono certe annate in cui va bene funziona tutto. Per quanto mi riguarda, posso anticiparlo, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Un piccolo capolavoro? Per me sì, ma mancano ancora tre partite e l’obiettivo non è stato raggiunto, quindi i bilanci li faremo alla fine. Lo so bene che conta il risultato. Stiamo costruendo un’identità nel giro di un paio d’anni, aggiungendo tasselli importanti. Questa è la nostra filosofia».