Benetton match perfetto, emozioni a Varese. Bologna, Roma, Milano: e queste sarebbero le anti-Siena?

CASERTA – Quella andata in scena nell’ultimo fine settimana è stata una giornata caratterizzata da innumerevoli sorprese, grande equilibrio e partite emozionanti. Su tutte la sconfitta di Siena. Dopo tre anni la  Montepaschi si è arresa davanti al proprio pubblico. La Benetton Treviso la sua carnefice. Discorso scudetto riaperto?Vedremo. Anche perchè, Caserta e Cantù a parte, le tradizionali grandi hanno malamente perso. Roma, Bologna e Milano sono troppo discontinue per meritarsi il ruolo di anti Siena.

In coda Ferrara e Cremona lottano alla grande per evitare il ritorno in Lega due

Il nostro pagellone.

 

10 – Benetton Treviso – Il voto più alto è d’obbligo per la squadra capace di violare Siena dopo oltre tre anni di imbattibilità (ancora Repesa in panchina). Ma questa Benetton da 99 punti è la stessa che la scorsa settimana in casa contro Bologna ne ha messi dentro la metà? Una rondine non fa primavera, ma che bella rondine però! Intanto i playoff che sembravano lontanissimi, sono adesso a portata di mano, a patto che i biancoverdi non tornino ad essere quello sgorbio visto nelle precedenti uscite. Transformers.

9 – Sharrod Ford – Giocatore di altra categoria, e lo avevamo già detto. E’ lui il valore aggiunto di Ferrara nella drammatica volata salvezza, ed il tap-in vincente contro la Sutor, oltre ai due punti, regala un’inerzia positiva alla squadra di Valli. Per Sharrod, 28 punti, 9 falli subiti, 17 rimbalzi e 38 di valutazione, ovvero cifre che sembrano uscire da un Superbasket d’annata, quando c’erano due americani che facevano tutto, e gli italiani che si limitavano a fare da gregari. Macchina del Tempo.

8 – Varese vs Caserta – Un bellissimo spot per il basket, in una giornata caratterizzata da grande equilibrio e finali thrilling su tutti i campi. Una partita non giocata in maniera perfetta dalle due squadre, ma che bello vedere che i tiri decisivi andavano tutti dentro, in un crescendo di difficoltà che ha trovato il suo culmine nel pazzesco missile di Bowers che ridà il secondo posto a questa Pepsi dal cuore grande come una casa. I Love This Game.

7 – Nicolas Mazzarino – Cantù rialza la testa dopo lo schiaffo casalingo, e vince facile ad Avellino, con una prestazione di squadra convincente. Nessun leader nel gioco di Trinchieri, ma il “Cardinale” merita ancora una volta la palma del migliore, con una prestazione pressoché perfetta: 23 punti partendo dalla panchina, e 6 bombe mortifere che hanno subito spento i pallidi tentativi di rimonta dei lupi irpini. Balla sui Lupi.

6 – Tercas Teramo – La squadra di Capobianco non esalta, ma quando c’è da lottare non si tira mai indietro. La vittoria su Pesaro è una battaglia di muscoli e tattica, non bella ma eccitante, e ancora una volta la truppa del coach di Venafro dà segnali di vita, e un pensierino al miracolo playoff ce lo fa ancora, perché quando il gioco si fa duro, Amoroso e compagni di solito si mettono a giocare sul serio. Quella Sporca Dozzina.

5 – Galanda/Childress – In un match di grande equilibrio, bastano piccoli dettagli a fare la differenza nel bene e nel male; di solito viene fuori l’esperienza dei grandi, ma stavolta a Varese, è mancato il fiato nel finale, e l’anagrafe dei due vecchietti del Pilla è quella che è. Ma in ogni caso, i tiri e le scelte sbagliati non te li aspetti certo da Jack e dal Prof. Non Ho l’Età.

4 – Marquinhos – Dopo dieci cavalcate esaltanti, la Sigma sembra essersi bruscamente svegliata da un sogno troppo bello per essere eterno. Nessun crollo, anzi, sconfitte a testa alta che ne confermano comunque il valore in prospettiva playoff. Ma intanto qualche protagonista comincia a segnare il passo, e lo “zero” messo a referto dal brasiliano, che in 12 minuti di utilizzo non ha provato nemmeno un tiro, non sono bei segnali per Frates, e per la sua squadra che sembra aver perso quella faccia tosta necessaria per trovare l’impresa. Sigh… Mah…

3 – Montepaschi Siena – E’ vero, abbiamo deciso di aggrapparci ad ogni cosa per far finta che questo campionato non abbia un padrone assegnato da tempo. La sconfitta in casa dopo tre anni di imbattibilità fa notizia più per le statistiche che per la sostanza. Siena sta facendo carico di lavoro per ritrovarsi in piena forma nei playoff, ed un calo di rendimento era ampiamente previsto. Non al punto di perdere in casa contro chicchessia, anche perché Siena ci ha abituato a vincere le partite con la testa quando le gambe non ci sono. Adesso ci sono partite importanti da giocare contro la pattuglia delle outsider (Caserta Cantù Bologna) ed ulteriori eventuali passi falsi potrebbero mettere del pepe ad un campionato che aspetta da anni di vedere una piccola crepa nel perfetto giocattolo senese. E se non fosse solo questione di gambe? Clamoroso al Cibali.

2 – Canadian Solar Bologna – La squadra di Lardo è un enigma. Vero che ha perso Koponen per il resto della stagione, ma se una squadra che sembrava aver trovato convinzione e gioco non più tardi di qualche settimana fa, si smarrisce in casa contro Cantù e Cremona, allora bisogna ricominciare il ragionamento da capo, e il tempo a disposizione è finito. Solite certezze (poche, Fajardo e Koponen che è rotto) tanti dubbi (americani su tutti), per una squadra che da troppo tempo vive in un Purgatorio che non si addice alle ambizioni della piazza. Datevi una Moss.

1 – Armani vs Lottomatica – Siena riflette sul proprio calo di condizione, ma se le avversarie più insidiose vengono indicate in Roma e Milano, allora c’è da dormire sonni tranquilli ancora per un bel po’. Discorso inverso alla partita di Varese, con due squadre che, soprattutto nei momenti decisivi, mostrano poche idee e pure confuse, sbagliando l’impossibile e portando avanti lo score solo con i viaggi in lunetta. Alla fine vince Roma, per sottrazione, ma alzi la mano chi nelle due metropoli sta facendo salti di gioia per quello che vede in campo. Poi, si dirà, nei playoff esce fuori l’esperienza di chi è abituato a quel clima, e la musica cambierà, ma per ora di note stonate c’è un lungo elenco di qua e di là. Tanto pe’ Cantà!

0 – Air Avellino – Doveva essere la giornata decisiva per garantirsi l’ingresso ai playoff; e invece contro Cantù vanno in scena le controfigure dei giocatori di Pancotto, e invece Treviso fa il colpaccio a Siena. Morale della favola, i playoff diventano un miraggio lontano, ed il pubblico sembra sempre più lontano e freddo in una piazza che sembra essersi imborghesita in fretta e senza motivo. Ercolino fa bene a lamentarsi, anche se a vedere i suoi contro Cantù, ha avuto ragione chi al PalaDelMauro non c’è andato. Intanto i cugini irpini continuano a perdere sistematicamente contro le dirette concorrenti della Juve, da due anni a questa parte… un favore, mai? Parenti Serpenti.