Napoli con il Parma serve solo vincere. Lavezzi cerca Champions e Mondiali

 NAPOLI – Vigilia di campionato per gli azzurri. Domani pomeriggio la formazione di Mazzarri riprenderà la sua corsa alla Champions ospitando una delle rivelazioni del torneo:il Parma.

Allenato magistralmente da Guidolin, il team emiliano vanta in rosa molti giovani di talento. Per lunghi tratti della stagione ha stabilmente albergato nei quartieri alti della classifica, salvo poi rientrare nei ranghi a causa di una crisi di risultati avuta in inverno. Oggi, però, il Parma ha ripreso vigore, da tempo si è assicurata la amtematica permanenza in A e cova, seppur in maniera timida, ancora sogni di Europa.

Gara , allora, nient’affatto semplice. All’andata finì uno pari, ma non mancarono le polemiche. Il Napoli dominò, ma venne penalizzato da un calcio di rigore prorpio allo scadere. Al San Paolo si spera si assisterà ad un altra storia. Il pareggio va detto non serve agli azzurri. L’Europa la si afferra soltanto attraverso le vittorie.

Assente Maggio, al suo posto ecco Zuniha che avrà la possibilità in quetso finale di stgaioen di far vedere tutte le sue potenzialità. Assente anche Dossena che sarà, però, recuperabile, finalmente, per la trasferta di Bari.

Difesa confermata con Campagnaro, Cannavaro e Grava. Centrocampo con Zuniga, Pazienza, Gargano ed Aronica. Anche se l’ex reggino non è al top. Lavezzi punta centrale, Hamsik e Quagliarella ai lati del Pocho.

Ancora una volta, quindi Lavezzi giocherà da punta centrale. La storia dell’argentino ci dice che dopo un piccolo letargo invernale, da sempr eil meglio di se in primavera. Stavolta, poi, ci sono interessanti obbiettivi da raggiungere:convocazione ai Mondiali e qualificazione alla Champions.

Un anno fa, quando al San Paolo arrivò l’Inter, Lavezzi ci mise del suo mettendo in scena una prestazione formato meraviglia. Dribling e serpentine a ubriacare i colossi nerazzurri.

Due stagioni fa, invece, la solita crisetta invernale alle spal­le, l’al­lungo imperioso sulle ali di Lavezzi, prima un gol al­l’Atalanta, poi un inconteni­bile crescendo, culminato nel 3-1 al Milan, incenerito da scatti terrificanti di quel­l’argentino indiavolato.

Ora c’è il Parma sulla sua strada.Serve la  vittoria perchè i punti pesano e il gate per la Champions e quello per il Sud Africa va utilizzato in fretta.

Sogno mondiale

Il Sud Africa è alle porte, la concorrenza ag­guerritissima. C’è abbondanza, per Maradona, ma c’è un Lavezzi mai domo, che si mette in fi­la e prepara lo scatto, ricordando l’ammira­zione del Pibe de Oro di non molti mesi fa («nessuno come il pocho sente la maglia, l’ha dimostrato anche in Uruguay»). 

Il gioco sarà duro e Lavezzi se la giocherà cominciando dal Parma, attaccante cen­trale d’un Napoli da trasci­nare in Europa (ma sì, ma­gari in Champions), per fe­steggiare degnamente le cento maglie azzurre tra campionato e coppe varie, per riscrivere un finale a modo suo, per lanciare i per­sonalissimi messaggi a Maz­zarri e a Maradona e sentir­si completamente realizzato