Pepsi, la Juve Caserta deve arrendersi 67 – 74 davanti a una Virtus Bologna formato monstre

CASERTA – Nulla da dire, applausi alla Virtus Bologna. I felsinei giocando una gara praticamente perfetta in difesa, attenta e precisa in attacco riescono ad espugnare il Palamaggiò.

Omaggio a Tanjevic

La serata si apre con sentito messaggio di solidarietà per Bosha Tanjevic da parte dell’Inferno Bianconero, che si  mostra solidale nei confronti del tecnico che porto il grande basket all’ombra della reggia.

C’è grande attesa e tensione. In palio il secondo posto. Il Palamaggio risponde presente con 4641 cuori bianconeri pronti ad incitare i propri beniamini verso la vittoria.

Alla fine ridono i felsinei che ottengono un prestigioso successo che fa il paio con la vittoria in Coppa Italia, ma che non riesce a ribaltare la differenza canestri dell’andata. Magra consolazione per la Pepsi che, almeno, in caso di arrivo a pari merito con i bianconeri bolognesi sareebebro loro ad avere la meglio.

Virtus a zona e Caserta al buio

Bologna vince la sua gara con la difesa, con la zona 3-2 costringendo Caserta a tirare sempre e solo da oltre l’arco. I frombolineri bianconeri non sono, però, in giornata di grazia. Tutt’altro. Le percentuali sono disastrose. C’è puzza di bruciato. 12/22 al tiro da due e 12/38 in quello da tre sono il pessimo quadro di una gara nata storta e finita ancora peggio,

Moraschini in quintetto base

Lardo lancia in quintetto il giovane Moraschini. Caserta comincia giocando molto nel colorato. Schiacciata di Marquis, Jones ha le polveri bagnate. Hurd e Koponen no. Bologna va all’8-4. Jumaine Jones piazza la tripla, ma il casertana ha il suo ben da fare contro Hurd, praticamente immarcabile . Al sesto il virtussino ha già firmato 8 punti. Caserta in attacco è smarrita, Koponen va con l’entrata mancina e si prende il fallo e canestro del 9-15. Le due squadre si dispongono a zona , quella di Lardo è più propensa ad arginare il gioco dei campani, Caserta quindi decide di adeguarsi on il quintetto atipico con Dornekamp da quattro e con una box and one su Koponen, scatenato. La bomba da tre di Bowers chiude un parziale di 7-0 a favore delle Vu Nere , con la Juve che scivola fino al -8 (9-17 al 9’), poi , sulla penetrazione da pick and Roll di Prato va in archivio il primo periodo, con Bologna avanti 12-19, con grande merito, a dispetto di una Caserta frettolosa e che forza troppo e spesso da tre punti.

Michelori suona la carica

La Pepsi deve cambaire, assolutamente fuori rotta la strda intrapresa nella prima frazione. Così Michelori suona la carica, ma è un fuoco di paglia. Continuano le forzature in attacco, e la disattenzione a rimbalzo consentono a Hurd e Prato comodi canestri. Bologna vola sul 14-23. C’è Kozkarek. Il polacco segna una tripla, finalmente Caserta comincia  difendere. Un canestroe  fallo di Ere porta i apdroni di casa sul meno tre 20-23.

Finalmente partita riaperta. Bologna piazza subito un break di 5-0 e ritorna sul più 8. La gara si accende. Bomba di Doornkamp, poi la magia di Collins in penetrazione, poi quella da arresto e tiro di Bowers, poi ancora una tripla del gladiatore canadese molto fortunosa e un jump di Kozarek ed è pareggio all’8, 30 pari.

Lardo chimaimeout, ma caserta è finalmente in trance agonistica. Di Bella ne piazza cinque consecutivi. C’è il primo vantaggio campano 35-34. Poi un ingenuo antisportivo di Doornekamp regala due liberi a Koponen. All’intervallo lungo si va sul 35-36 Virtus.

Terzo quarto

Jones piazza la tripla poi una bella difesa e un rimbalzo in attacco, Michelori va in lunetta e fa 2/2. La Juve è sul più 4 40-36.Il Palamaggiò si infiamma e Lardo chiama  timeout. Michelori cattura rimbalzi e piazza un lay up facile, Ere segna la tripla. 10-0 Caserta. Mos spezza l’incantesimo  con un 2+1, che è il preludio della rimonta virtussina. Le bombe di Koponen e Collins e il gancio di Fajardo produce il 47-47 al 6’. Poi inizia il Jones moment con “Thrilla from Camila” che piazza due bombe e un tear drop che strappa applausi. Caserta arriva due volte al +5 (52-47 e 55-50 dopo la bomba di Koponen), ma poi un leonino Fajardo con tre canestri da distanza breve di fila, riporta proprio in chiusura di terzo quarto la Virtus col naso avanti 55-56.

Ultimo quarto da brividi

Che partita e che spettacolo. Fajardo tiene in mano le sorti delle V nere. Michelori si batte come un leone. 61-60 Virtus. Caserta si ostina a tentare la conclusione da oltre l’arco, senza successo. Koponen dopo tanti errori va con l’imbucata destra e porta i suoi a piu 5 al 7’, ch Caserta ci prova, ma Ere dalla lunetta fa solo1/2. C’è il bonus e Koponen è glaciale . Di Bella è il solito lottatore e firma la tripla del -6 (64-70) e subito fallo, ma il finnico della Virtus fa sempre il 100% ( e arriva a quota 21 punti). A 49” Michelori fa un prezioso 2+1, Caserta difende bene ma Kozarek si fa sfuggire il rimbalzo e quindi fallo sistematico su Hurd che dalla lunetta non tradisce e fissa il 67-74 finale.

Per la Terza volta consecutiva, Caserta pigra punita in casa dopo una prestazione al di sotto delle possibilità e nonostante il posto in classifica di tutto rispetto c’è anche qualche fischio che arriva dalle tribune, irrispettosi per una squadra ch comunque ci ha messo il cuore.Così è lo sport. Ci si dimentica presto di quanto fatto, illusi da quanto si desidererebbe fare, ma non necessariamente in grado di farlo.

Il tabellino

Pepsi: Cardinale ne, Koszarek 5, Parrillo ne, Di Bella 10, Bowers 7, Michelori 13, Zamo ne, Doornekamp 6, Marquis 2, Ere 7, Martin ne, Jines 17. Allenatore: Sacripanti
Canadian S.: Koponen 21, Moraschini, Collins 5, Fajardo 15, Sanikidze2, Maggioli 2, Moss 6, Spizzihini ne, Prato 4, Fontecchio ne, Vukcevic 7, Hurd 12. Allenatore: Lardo
Arbitri: Paternicò, Mattioli, Weidmann
Caserta: tiri da 2: 12/22 (55%), da 3 12/28 (38%), liberi 7/8 (88%), rimbalzi 27 (10 offensivi)
Bologna: tiri da 2: 23/36 (64%), da 3 6/14 (43%), liberi 10/10 (100%), rimbalzi 30 (4 offensivi)