La Tercas è in crisi di risultati ma resta una squadra molto temibile.
CASERTA – All’andata a Teramo fu una specie di esodo di tifosi casertani. Oltre 400 tifosi assistettero all’ harakiri di Jones e compagni, che dopo aver prodotto 35 minuti di basket pressoché perfetto, gettarono via la vittoria andando in tilt contro il pressing degli uomini di Capobianco.
Questa “cartolina” resta ancora impressa nella memoria dei bianconeri, che domani stasera non dovranno ripetere l’enorme leggerezza che costò i due punti al PalaScapriano, e non dovranno concedere a Teramo di metterla sul piano che più predilige, ovvero quello dell’agonismo puro, della lotta ventre a terra.
Tecnicamente, la Juve di Sacripanti ha una marcia in più, ma sotto l’aspetto mentale, Teramo non è seconda a nessuno, ed è una squadra che non molla mai. Anche se la classifica parla chiaro, e concede un netto vantaggio nei pronostici alla Pepsi, l’anticipo della sesta giornata non è certo una partita scontata; Capobianco ha una rotazione decisamente più ampia, anche se meno qualitativa, ma ciò può permettere ai biancorossi di mantenere alto il livello agonistico per tutti i 40 minuti.
I risultati negativi in casa Tercas fanno puntare il dito sulla pattuglia di stranieri, finora deludente rispetto alle attese, e soprattutto se si fa il confronto con il fantastico gruppo di USA della scorsa stagione, ovvero Moss, Carroll e Brown. Nessuno dei nuovi arrivati ha reso quanto i rispettivi colleghi, e se si escludono alcune buone prove di Diener e Jones, il quadro resta decisamente mediocre.
A risentirne più di tutti è stato Peppe Poeta, l’mvp italiano della scorsa stagione, che quest’anno fatica non poco a ripetere le prestazioni a cui ci aveva abituato, anche perché le difese sono molto più concentrate su di lui e sull’altro campano della squadra, Amoroso.
Sono sicuramente loro gli uomini più pericolosi della Tercas, anche se non bisogna dimenticare che Diener ha talento e testa, e Jones muscoli e gambe.
La sfida ravvicinata tra Di Bella e Poeta ha reminiscenze azzurre, ma i due play hanno tanto in comune, e il confronto si preannuncia gustosissimo. All’andata Capobianco ordinò su “Dibo” una guardia spietata, che alla fine mandò fuori giri il capitano, innervositosi per una difesa sporca tollerata dagli arbitri. L’altra sfida importante è quella tra Amoroso e Jones, col primo che all’andata vinse nettamente il confronto, ma con Jumaine che ha le carte e la testa per rendere pan per focaccia all’ala di Capobianco.
Col ritorno di Bowers, la Pepsi ha la possibilità di dettare i tempi del match, e se i bianconeri riescono a correre, Teramo fa una fatica enorme a restare in gara. All’andata Timmy fu il migliore dei suoi, mandando spessissimo al bar i difensori avversari con giocate pazzesche; adesso da lui ci si aspetta meno canestri, ma più ritmo per Ere e soci, mentre sotto canestro, Marquis e Michelori faranno a sportellate contro il pacchetto di lunghi avversari, giocatori che amano la battaglia più che il fioretto.
Insomma, Sacripanti dovrà evitare che i suoi cadano nelle provocazioni di cui sono capaci gli abruzzesi, e giocare il basket pulito e veloce di cui la Pepsi è capace, anche se il pressing di Capobianco è sempre insidioso.
Sarà una serata particolare, perché dopo le dichiarazioni del presidente Caputo ci si aspetta una risposta orgogliosa dei tifosi, in attesa che vengano risposte anche dal mondo imprenditoriale casertano, perché la Juve sta volando alto, ma proprio per questo bisogna evitare il senso di vertigine.
Sarà presentata la innovativa tessera magnetica che potrebbe essere un accattivante strumento di marketing per il futuro, e soprattutto dare un segno tangibile di fiducia e di attaccamento da parte della tifoseria.
Tutto questo, ancora una volta sotto i riflettori di Sky Sport, stasera, alle 20.30, in diretta, che seguiranno la Juve anche nelle prossime due gare di campionato (Cremona e Bologna) a dimostrazione che la Pepsi oggi è più che mai protagonista del basket nazionale, e ha tutte le carte in regola per provare a restarci.
