NAPOLI – Intervista bomba di Pierpaolo Marino ai microfoni di Radio Kiss Kiss. L’ex direttore generale azzurro ha rivelato un retroscena di mercato molto interessante per il futuro degli azzurri, ma anche gustose notizie del passato mercato estivo.
La notizia
Pazzini e Palombo al Napoli, Mannini, Denis e conguaglio alla Sampdoria.
«Questa trattativa è più di un sussurro – dice Marino -. De Laurentiis e Marotta ne hanno già parlato. Alla Sampdoria interesserà riscattare Mannini e in questa trattativa potrebbe entrare anche Denis, che ai blucerchiati piace molto. Il conguaglio per avere Palombo e Pazzini sarà robusto, ma il Napoli ha ancora grossi margini operativi di mercato senza ricorrere a un intervento diretto del proprio azionista di maggioranza. Se dovessero arrivare Palombo e Pazzini, comunque, bisognerebbe ridisegnare il modulo. Se il Napoli vuole davvero entrare in una politica stabile da Champions League bisognerà avere dei ricambi all’altezza come li hanno le altre squadre. Poi toccherà a Mazzarri utilizzare di volta in volta, a seconda dello stato di forma e degli impegni, la rosa che gli sarà messa a disposizione. Juventus, Roma e Sampdoria, ad esempio, hanno nomi eccellenti anche in panchina, dunque il Napoli, per ambire alla Champions, non può non avere due giocatori forti per ogni ruolo, non una rosa di tredici giocatori e basta. Un giocatore come Datolo, decisivo a Torino contro la Juve, avrebbe potuto essere utilissimo in questa fase del campionato».
Sfumata d’un soffio l’accoppiata Di Natale-Quagliarella
Nel corso dell’intervista Marino ha parlato anche dei mancati arrivi in azzurro. Cruz, Pandev, Rocchi, ma anche del sogno Di Natale giunto veramente alle porte del San Paolo.
«Cruz al Napoli? L’ho scartato quest’estate – confessa Marino- non sarebbe venuto con entusiasmo perché la famiglia preferiva Roma. Avevamo trattato anche Pandev e Rocchi. Non dimentichiamo che questa estate c’era il grosso punto interrogativo di Lavezzi in rotta con De Laurentiis. Per cautelarci avevamo preso Di Natale e Quagliarella. Immaginiamo cosa sarebbe successo se avessimo comprato anche Di Natale, che non arrivò al Napoli solo per problemi personali».
