CASERTA – Una domenica pomeriggio, quella trascorsa al Palamaggiò, dove tutti erano riuniti per l’incontro della Juvecaserta contro la Carife Ferrara, e nella quale ognuno ha vissuto delle emozioni forti ed uniche. Prima tra tutti, ad avere il merito di tutto questo, ci sono i supporters della squadra, l’Inferno Bianconero, presente in numero cosi elevato da riempire ogni spazio della curva Ancilotto e non solo.
Anche loro , come se fossero scesi in campo, hanno onorato i loro venti anni di storia. In questa domenica, anche la squadra ha voluto festeggiare il loro ventennale, indossando delle magliette di augurio. Inoltre la curva ha animato la partita non solo con cori, senza mai fine, ma portando in scena una coreografia, dalla quale trapelava l’amore e la vita dedicata a quei colori. Insomma vent’anni di tifo, vent’anni di storia.
Ma non si è festeggiato solo per il tifo, anche per una ragione prioritaria: si voleva una vittoria, e vittoria è stata. La Pepsi batte Ferrara, grazie all’unione dei suoi giocatori, i quali hanno giocato quaranta minuti di gioco sentito e lottato. Il terzo quarto regala alla Juve la possibilità di credere che tutto è possibile e soprattutto, proprio come è solito gridare l’IBN, “A Caserta non si passaâ€.
Nell’ultima gara in casa del girone di andata, le percentuali di gioco sono ottimali: prima tra tutte i 30 punti di uno dei nomi che sigla questa vittoria, Ebi Ere. È lui a meritarsi il top scorer della partita e dell’intera giornata di lega A; i 15 punti a referto di Marquis e i suoi 13 rimbalzi, novità molto apprezzate dal pubblico e dalla panchina stessa. Si è tirato con il 59% da due (26/44), il 65% per i tiri liberi (13/20), ed il 42% nei tiri da tre (10/24).
Al rientro dagli spogliatoi la Juve si lancia su ogni palla, senza perderne mai il percorso, con fermezza e lucidità . Cinque canotte bianconere in campo pronte a recuperare palle, a bloccarle, a fare passaggi puliti. Al contrario una Ferrara che soffre la pressione della propria avversaria.
Una decina i tifosi della Carife, venuti a Caserta, ma che durante la partita hanno smesso di incitare la squadra e, prima della fine dell’incontro, hanno lasciato il campo. La sirena dei quaranta minuti suona con canti, festeggiamenti, certezze, e un saluto di tutta la squadra che dura l’intera circonferenza del Palamaggiò e molto di più.
Parola di Coach Sacripanti
Per Pino Sacripanti “Quella di Ferrara rappresentava una gara importante, per restare in alta classificaâ€. Così il Coach bianconero comincia col rispondere alle domande postegli in sala stampa, alla conclusione dell’incontro contro Ferrara.
Afferma che “la Carife è stata brava nei primi venti minuti, invece noi non lo siamo stati, soprattutto in difesa. Abbiamo chiuso sul + 4 ma potevamo andare begli spogliatoi in svantaggioâ€. Fa trapelare la sua emozioni e soddisfazioni per la vittoria raggiunta nel dire che “ abbiamo 20 punti, quasi quanto quelli che sono serviti lo scorso anno per restare in Lega A. Il merito va alla società , alla squadra, ai tifosi della Juvecaserta che l’altra sera, in occasione del ventennale dell’Inferno Bianconero, ci hanno fatto capire quanto ci sono viciniâ€.
Una contentezza generale, quella della squadra e dei tifosi, che vedrà il suo culmine maggiore se si dovesse continuare a vincere anche nel prossimo incontro della Juve, che la vedrà impegnata contro Roma. Con 6 partite vinte e 8 perse, l’ultima a Bologna, la Lottomatica farà il possibile per contrastare il nemico “Casertaâ€. Ma ogni Casertano, comprese squadra e società , cercheranno di continuare a collezionare vittorie, alla difesa del secondo posto in classifica e di una imbattibilità , quasi paragonabile a Siena.
