CASERTA – Dopo il bagno di umiltà di Siena, la Pepsi ritrova il calore del Palamaggiò contro un’avversaria molto più insidiosa di quanto la classifica possa raccontare. La Carife infatti, oltre ad essere reduce da una vittoria brillante e scacciacrisi contro la Benetton, arriva a Caserta dopo aver piazzato il suo colpo di mercato, con l’ingaggio di Sharrod Ford, un pivot che non ha bisogno di presentazioni, un lusso per una squadra di seconda fascia.
Gara non facile
Per la Juve è una partita delicata, perchè è l’unica sfida in casa ad interrompere un trittico di trasferte da brividi (dopo Siena, toccherà far visita a Roma e Biella), in una fase del calendario durissima per i bianconeri. E quindi, almeno in casa, non sono ammesse distrazioni, per mantenere il passo con le dirette concorrenti ai playoffs, ormai obiettivo naturale della squadra di Sacripanti…. Mostra tutto
Carife in crisi
Ma Ferrara arriva a Caserta nel momento peggiore, ovvero il suo momento migliore; gli uomini di Valli oggi rinnovano le loro ambizioni, e anche se la classifica piange ancora, l’inserimento di Spinelli, il reintegro di Sangarè ed il colpaccio di Sharrod Ford danno la misura della qualità che può mettere in campo il Club.
Le difficoltà della squadra di Valli restano focalizzate nella gestione del playmaking, nella riconversione di un gioco per anni basato sull’asse play-pivot, che con l’addio di Collins è stato messo in crisi, tanto da costringere Valli a ripudiare la scelta di Sangarè come play, ad inserire Spinelli (che non è comunque un giocatore alla Collins) fino alla dolorosa rinuncia alla “bandiera” Jamison, ormai non più adatto al gioco di una squadra totalmente modificata nel proprio Dna.
Adesso, con Spinelli e Sangarè ad alternarsi in regia, non poteva esserci scelta più felice di un pivot veloce e devastante in transizione, come Sharrod Ford.
Ferrara si trasforma da squadra capace di gestire i ritmi, a squadra da corsa, ed il 102-95 con cui è stata battuta la Benetton è un buon auspicio in casa estense. Guai quindi a far esaltare giocatori con propensioni offensive come Grundy e Jackson, oltre ai già citati Spinelli e Sangarè, mentre per Ford le incognite riguardano i problemi di rodaggio all’esordio.
Pepsi attenta, rispettosa, ma ampiamente favorita
Ovviamente la Juve, pur mantenendo altissima la soglia di attenzione, come sta predicando da giorni coach Sacripanti, non può aver paura di un’avversaria che resta decisamente alla propria portata, anche perchè la prevedibile sconfitta di Siena non ha lasciato scorie tossiche nel morale dei bianconeri, che si stanno allenando con la solita determinazione in vista di un match che ha un’importanza strategica enorme in un periodo in cui probabilmente si dovrà stringere i denti tra trasferte terribili e insidiosi match casalinghi.
Ritmi
Sarà interessante vedere chi avrà più voglia di forzare i ritmi dell’attacco, tra due squadre che sanno correre, ma che preferiscono a volte gestire i ritmi e fare la voce grossa in difesa, e qui forse i bianconeri casertani hanno qualche arma in più da spendere.
Ere ha dimostrato di poter essere un fattore in difesa, e la sua sfida con Jackson si preannuncia vibrante, così come il duello Bowers-Grundy, due giocatori diversi per stile di gioco, ma che sono al centro degli schemi e giocano tantissimi palloni.
Sotto le plance
Sotto le plance si gioca una delle principali chiavi del match, con Ferrara che proverà a mettere subito in ritmo Ford, mentre la Pepsi cercherà di sfruttare la classe di Jones e la capacità di battere gli aiuti difensivi con i pick and roll, proprio per mettere pressione al nuovo arrivato in casa Carife.
Tra Di Bella e Spinelli è una sfida tra giocatori con caratteristiche simili, ma occhio alle panchine, da cui possono uscire giocatori in grado di spostare gli equilibri, da una parte e dall’altra.
Probabilmente sarà una sfida molto tattica, nonostante la predisposizione al gioco fluido di entrambi i quintetti. La Pepsi punta sul fattore Palamaggiò, e l’entusiasmo di una classifica esaltante può far sperare in un pubblico da grandi occasioni, come è successo contro Varese.
Final eight
Raggiunto l’obiettivo delle Final Eight, adesso il ruolino di marcia dei bianconeri passa in maniera obbligata dal Palamaggiò, che deve continuare ad essere un baluardo inespugnabile, in attesa delle giornate centrali del girone di ritorno, che offrono un calendario più abbordabile per il club del presidente Caputo.
Guai però a guardare troppo avanti; è con la filosofia dello “step by step” che si sono costruiti i risultati di questa prima metà di campionato, ed è con la stessa filosofia che si deve guardare avanti senza mai distogliere lo sguardo dall’avversario di turno, unico vero obiettivo di ogni settimana di lavoro in palestra di Michelori e compagni.
Sfida importante contro un’avversaria esaltata dall’arrivo di Ford
