Pepsi, dopo la sbornia di Siena la Juvecaserta pensa alla prossima gara contro Ferrara

CASERTA – Quaranta minuti che per i casertani e per la Pepsi Juvecaserta sono durati un’eternità. Quaranta minuti giocati, di cui per 12’ è a prevalere una Juve pronta a mettere tutto in discussione, pronta a lottare pur sapendo che nulla sarà semplice. È come un brutto sogno: ci si addormenta forti, ma al risveglio ci si accorge che ogni forza è persa. Ma la vera consapevolezza dei tifosi e della società è che nonostante tutto, considerando tutte le amarezze che si possono avere, i bianconeri sono sempre secondi in classifica.

Una partita giocata per 12 minuti

Una partita giocata bene nei primi 12’, che portano le firme di Jones (15 punti messi a referto e 9 palle recuperate) e Di Bella (21 punti segnati). In termini di percentuali, la Juve deve fare i conti con qualche errore di troppo: 55% dei tiri da due, su 40 ventidue sono stati messi a canestro; si è tirato da tre con il 30,4%, ovvero su 23 solo 7 sono i canestri riusciti. Per i tiri liberi si ha un 47,5%, 10 tiri a canestro su 21.

Le cifre non bastano

Ma i numeri non sono tutto, in uno sport nel quale si gioca anche di passione. La formazione capitanata da Di Bella ha giocato contro un’avversaria che ormai può anche concentrarsi sull’Eurolega che, nonostante tutto, non ha fatto respirare mai i propri avversari, giocando di aggressività e difesa pressante. Insomma, nessuno mette in discussione la superiorità di una squadra come quella ben costruita di Siena, ma del resto la Juve fa il proprio compito e concede emozioni, che comunque mantengono l’odore della dignità.

Le parole del coach nel dopo gara

“Abbiamo subito una grande lezione che ci farà bene nel proseguo del campionato, un’esperienza che servirà per migliorarci”. Questo il verdetto di chi, sulla propria linea laterale, ha corso chilometri, liberandosi di un peso emotivo, rappresentato da una giacca tolta durante la gara.

È la voce di Pino Sacripanti ad accompagnare il gioco dei bianconeri, una voce che tocca noti elevate, ma che a fine concerto sa di dover ascoltare note ancora più superiori. Annuncia a fine gara che “ci abbiamo provato, ma contro questa squadra non c’è molto da fare, soprattutto quando inizia a forzare i ritmi”. Secondo il coach il problema di Caserta è stato “l’intestardirsi nel palleggio. Avremo dovuto far girare di più la palla. Su questo punto ci sarà molto da lavorare”.

Coach & Co. sanno da dove dover ricominciare. Riconoscono i loro errori e, come contro Siena, sanno di non dover arrendersi mai. Del resto, le canotte bianconere faranno il possibile per raggiungere alcuni dei loro obiettivi: vincere e sostenere il loro pubblico, proprio come lo stesso protagonista indiscusso del Palamaggiò, ogni domenica, è capace di fare, senza sosta e senza rinunciare mai.

Prossima avversaria la Carife Ferrara

Una gara disputata tra due avversarie che ben conoscono le loro storie. Oggi a Caserta torna una Carife che si mostra con 6 punti in classifica, 10 le partite perse. L’ultima vittoria giocata in casa contro la Benetton Treviso, traguardo raggiunto dopo circa un mese e mezzo: ultima vittoria per Ferrara è stata il 22 Novembre contro la Martos Napoli.

Insomma, non molto di positivo per una squadra che ricorda passati più rosei. Ferrara arriverà al Palamaggiò, trovandosi di fronte una squadra diversa dagli altri anni, più decisa e vogliosa di vittoria. E proprio una vittoria servirà alla Pepsi, per ricominciare a sorridere, lasciandosi alle spalle gli errori commessi a Siena, e per continuare ad essere la sorpresa, quale davanti agli occhi di tutti si è mostrata.