Pepsi, scontro da reduci con la Cimberio: il ritorno di Childress senza Slay

CASERTA – Dopo la sosta natalizia, la Lega A di basket scalda nuovamente i motori ed è pronta a ripartire sotto i riflettori, approfittando della pausa del campionato di calcio. Scatta quindi un altro “basket day”, che vedrà proporre in fila, cinque dirette tv sui vari parquet della penisola.

Senza telecamere

Le telecamere non saranno però presenti al Palamaggiò, domenica pomeriggio 3 gennaio, dove arriva una Cimberio orfana di Slay e di Reynolds, ma decisa a far valere la sua tendenza a far molto bene lontana da Masnago.

Il ritorno di Childress

Poteva essere un giorno speciale, per riapplaudire insieme Slay e Childress, attori protagonisti delle ultime annate bianconere, ma Ron Slay è ormai out da tempo, per cui tutti gli applausi saranno per l’indimenticato “prof” della promozione, che nel frattempo è tornato sotto la guida di coach Pillastrini.

La Cimberio

La Cimberio è una squadra atipica, che cerca di trasformare questa sua caratteristica in arma; un azzardo che forse spiega l’andamento ondivago e quasi schizofrenico della vecchia nobile del basket italiano. Se infatti in casa i galletti, l’esaltante sordio contro Milano, sono stati sconfitti 4 volte nelle ultime 5 partite, in trasferta Childress e compagni hanno collezionato 3 vittorie su 5 incontri, e questo dovrebbe bastare a tenere alta l’attenzione dei bianconeri domani pomeriggio.

Con l’assenza di Slay, il gioco dei varesini si è ulteriormente spostato sul perimetro, anche se Tusek ha caratteristiche abbastanza simili a quelle dell’ex bianconero; ma il vero problema di Varese resta l’infermeria, in quanto Reynolds e Passera saranno out per la partita di domani, e Jobey Thomes convive ormai da inizio stagione con una fascite plantare che non gli permette continuità di rendimento.

Straordinari in vista quindi anche per Randy Childress, che ha dimostrato (era facile prevederlo) di rendere molto di più se non è costretto a stare troppo in campo, ed ha avuto un crescendo di prestazioni proprio dopo l’arrivo del coloured ex Cremona.

Capitano Galanda coraggioso

Chi gli straordinari li sta facendo ormai da tempo è “Jack” Galanda, capitano coraggioso di una squadra che paga in anagrafe ed atletismo ciò che ha in termini di classe ed esperienza. E’ proprio questo il miss match tra Pepsi e Cimberio, due squadre costruite con strategie molto divergenti, perché Caserta ha puntato sulla freschezza fisica di un gruppo che sa spendere molto nei 40 minuti, mentre Varese ha affidato la sua salvezza all’esperienza di un trio di americani che si conoscevano benissimo (Thomas, Slay, Childress) sotto la guida dello stesso allenatore che li ha portati ad un passo dal paradiso non più tardi di due anni or sono con Montegranaro. Ma la sfortuna ha guastato i piani dei lombardi, che si sono trovati a dover rituffarsi sul mercato, inserendo prima Tusek, poi Reynolds, ma le operazioni potrebbero non essere finite qui, viste le incertezze dei tempi di recupero degli infortunati.

Partita difficile

Come tutte le partite seguenti una lunga sosta, anche quella di domani sarà una partita difficile, e diciamo una banalità visto che questo campionato (escludendo i due estremi di classifica) viaggia su un equilibrio pazzesco e lascia aperti tutti i pronostici. Ovvio che i bianconeri di coach Sacripanti siano favoriti sulla carta, ma il livello di attenzione dovrà restare alto per tutti i 40 minuti, come esperienza insegna.

La Pepsi

La Pepsi probabilmente proverà ad alzare il ritmo e l’intensità fisica, per mettere a nudo la carenza di rotazioni di Varese, e per dare pressione ad un Childress, che non può reggere 40 minuti ad altissimo livello. Pillastrini ha dichiarato di non voler mai snaturare il proprio gioco in funzione dell’avversaria, ma sappiamo quanto sia abile a mettere a nudo gli altrui difetti prima ancora che ad esaltare i propri pregi.

Di Bella combattente

Di Bella contro Childress sarà un duello tra due modi opposti di fare regia, mentre Jones e Galanda sprizzano classe da ogni poro; ma probabilmente l’ago della bilancia è nelle mani degli esterni: Bowers ed Ere da un lato, Thomas e Morandais dall’altro, ovvero gente che ha tanti punti nelle mani, e la capacità naturale di prendersi i tiri che scottano.

Si torna a far parlare il campo, finalmente. La Juve vede l’obiettivo final eight a portata di mano, ma deve continuare a vincere in casa, anche perché le prossime trasferte di Siena e Roma non lasciano molto spazio ai sogni ad occhi aperti. La classifica sorride, e adesso bisogna essere pragmatici e concreti; virare a quota 20 al termine del girone d’andata è l’obiettivo categorico, che vorrebbe dire certezza di un posto nei primi otto, e tranquillità di affrontare il girone di ritorno con poco da perdere. Ma va fatto un passo per volta, ed il primo passo si chiama Varese. Pronti!