Napoli, pareggio tra mille rimpianti con il Parma. Gli azzurri hanno dominano, ma finisce 1-1

PARMA – Terzo pareggio consecutivo per gli azzurri. Stavolta, però, il rammarico è tanto.
Adifferenza di quanto avvenne a Catania ed in casa con la Lazio, il napoli ha giocata una signora partita al Tardini. Andato in vantaggio con Denis ha sempre dato la sensazione di controllare la contesa. Ha da recrminare su di un presunto rigore non concesso e su di uno parimenti dubbio avuto a sfavore. Un pareggio, allora, buono, solo per allungare la striscia positiva e per riprendere il discorso di crescita un pò frenato nelle ultime due partite.
Paradossale a dirsi che l’ottavo risultato utile della gestione Mazzarri, la quarta trasferta di fila in cui il Napoli fa punti a fronte di un anno di assoluta magrezza, abbia un sapore agrodolce. Forse anche amaro. Di certo resta una super partita degli azzurri, addirittura l’1-0 sarebbe stato anemico rispetto alla creatività mostrata dal Napoli. Parma sottomesso e Napoli padrone. Gli azzurri devono conservare la personalità, il fiero cipiglio e la sfrontatezza messa in mostra al Tardini. Solo così questo pareggio da legno, con il tempo potrà divenire d’oro.

La partita

Nel Napoli c’è Denis al fianco di Quagliarella ed Hamsik. Al 9′ Denis triangola con Hamsik che gli restituisce il pallone in area: salva un difensore. Al 16′ sinistro di Lunardini, fuori. Al 20′ destro di Morrone, fuori. Al 23′ c’è gloria per Quagliarella. Girata di destro potentissima che sibila il palo. Al 24′ la prova generale del gol: Maggio crossa radente per Denis, ci mette un piede salvifico Mirante.

Napoli in vantaggio

Ma poco dopo il boom. Maggio s’ invola sulla destra, taglio in area per Denis che di destro potente e preciso becca l’angolino: 1-0. L’urlo del Tanque.

La ripresa

Nei secondi quarantacinque minuti la sinfonia è ancora azzurra. Prima Maggio: alto. Poi Quagliarella che va in fuga solitaria, colpo sotto davanti a Mirante, il portiere è attento. Al 28′ Hamsik ruba palla su un rinvio corto di Mirante: percussione e destro a botta sicura: salva Lucarelli ad un nulla dal gol.
Il Parma prova ad uscire, ma il Napoli è un gigante.

Il rigore gialloblu

Il match stava preparandosi ad andare in archivio festeggiando l’impresa corsara degli azzurri. Ma al minuto 85, in una mischia convulsa Lanzafame e Aronica duellano, il parmense va giù, Trefoloni fischia il rigore ed espelle Contini per proteste. Amoruso firma l’1-1. Per Parma è festa. Per il Napoli una Quaresima. Ma gli azzurri a freddo avranno modo di tesaurizzare un match vissuto da assoluti protagonisti

Dagli spogliatoi

Non era al Tradini il presidente, ha vi­sto la partita in tv. Gli è piaciuto il Napoli con Denis ma si è anche ar­rabbiato per il modo in cui si è svi­luppata la seconda parte e per l’epi­logo del rigore che ha deciso il ri­sultato.
“Dopo quel bel primo tempo – racconta De Laurentiis al telefono del Corriere dello Sport- il rammarico è per come il Parma è arrivato al pareggio. Mi è piaciuto Denis, forse noi eravamo un pò stanchi per l’impegno di Coppa, forse il Parma avrà ricevuto qualche strigliata nello spoglia­toio ed ha reagito con veemenza mente ai no­stri saranno arrivati so­lo complimenti. Non eravamo più nella loro metà campo ed abbia­mo subito la stupidata del rigore. Tra un tem­po e l’altro c’è stata una bella differenza”.

Si sofferma poi su quel­l’episodio che ha provocato anche l’espulsione di Contini. Prosegue De Laurentiis:
“Non ero a Parma ma nel secondo tempo in televisione si è no­tata una certa sudditanza da parte dell’arbitro. Ho visto quanto si agita­va la panchina del Parma. Non so co­sa sia accaduto nello spogliatoio du­rante l’intervallo. Ma un direttore di gara dovrebbe essere sempre autore­vole e tranquillo. Mi chiedo perché dovrei mettere tanti milioni di euro nel calcio per vedere un arbitro che si lascia condizionare. La piazza di Na­poli esige rispetto. Il campionato ita­liano è un campionato serio. Se deve diventare non serio per colpa degli arbitri, bisogna che Collina dia una spiegazione. A tutto c’è un limite. Io non ammetto che un arbitro si lasci condizionare, altrimenti dovrò corre­re ai ripari» .

La gioia di Denis

Sono contento per il gol ma soprattutto per come mi sento fisicamente. Ho giocato due partite nell’arco di due giorni ed ho risposto molto bene. Alla fine ho avuto i crampi e ho chiesto di uscire. Mazzarri mi sta dando grande fiducia e lo ringrazio per questo

Il tabellino

Parma: Mirante, Zaccardo, Dellafiore, Panucci, Lucarelli, Castellini (9′ st Biabiany), Morrone, Dzemaili, Lunardini (26′ st Antonelli), Amoruso, Lanzafame (48′ st Paci). A disp. Pavarini, Zenoni, Cordova, Budel. All. Guidolin

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Contini, Maggio, Pazienza (37′ st Cigarini), Gargano, Aronica, Hamsik, Denis (20′ st Bogliacino), Quagliarella (45′ st Grava). A disp. Iezzo, Zuniga, Pià, Hoffer. All. Mazzarri

Arbitro: Trefoloni di Siena
Marcatori: 33′ pt Denis (N), 41′ st Amoruso rig. (P)
Note: ammoniti Cannavaro, Zaccardo, Panucci, Lunardini, Pazienza. Espulso Contini (N) al 40′ st per proteste.