CASERTA – Che squadra la Juve. Nonostanet una settimana di allEnamenti condotta a ranghi ridotti, nonostante fosse priva di Kavaliuskas e Doornekamp debilitato dall’influenza, i bianconeri sciorinano una prestazione tutta grinta e determinazione risucendo ad avere la meglio della Scavolini.
Per la Pepsi è al terza vittoria consecutiva in campionato, la quarta della stagione il che posiziona Bower e compagni ai vertici della classifica laddove da anni i bianconeri non albergavano più. Sensazioni piacevolissime che riaffiorano nella mente. Ma la sofferenza per aver la meglio dei biancorossi è stata tanta.
Parte bene Pesaro
I marchigiani volevano cancellare l’anomalo zero dalla loro classifica, il rientro del pivot Eric Williams gli dava maggior convinzione e fiducia. Il loro inizio faceva promettere bene, complice, va detto, anche un start bianconero non proprimanete da incorniciare.
La squadra di Dal Monte, profittando di una serie di palle perse dei casertani è riuscita a portarsi avanti 9 punti a(2-11); un vantaggio aumentato prima del time out chiesto da Sacripanti a 14 punti (6-20), favorito da quattro triple di Hicks e Gree.
A questo punto la Juve decideva che era giunto il momento di cominciare a difendere bene e ad attaccare con raziocinio. capitan Di Bella, come al solito, suona al carica. Break di 9 a 0 bianconero e Pepsi sale a meno cinque (15-20). Bowers ed Ere in questa fase sono un pò in ombra anche se il loro lavoro sotto le plance a supporto di Jones e Michelori è molto importante.
All’intervallo lungo il punteggio è ancora biancorosso. Scavolini avanti di sette (42-49 al 20).
La ripresa
Il the caldo fa bene alla Juve. I bianconeri rientrano in campo più determinati, più scillti, più decisi.Un devastante break di dieci a zero porta i padroni di casa a raggiungere Pesaro: 56-56 al 27′. Il quarto si chiude con la Pepsi avanti di due 67-65.
La partita è molto equilibrata,am si vede che la bilancia si sta spostando verso la squadra bianconera.
Ultimi dieci minuti, Williams commette il quarto fallo e si accomoda in panchina, una liberazione per Caserta. Il Palamaggiò capisce che è il momento di scendere in campo con i giocatori è la Pepsi vola.
Ere e Bowers, ma anche Michelori, autore di una grande grande prestazione (29 di valutazione con 17 punti, 7 rimbalzi e 100 per cento al tiro) e Jones, migliore in campo con 31 di valutazione, riescono nell’allungo decisivo.
La Scavolini è al tappeto, battuta, ma ancora una volta capace di grandi prestazioni. Risalirà . Caserta sogna. In settimana verrà dato anche l’annuncio del pivot che dovrà sostituire l’infortunato Kavaliuskas.
Dagli spogliatoi
Un anno fa, proprio alal vigilia del match con la Scavolini, un terribile incidente stradale fece ascendere al cielo “quattro stelle”: a Paolo Mercaldo, al papà Luigi, alla dirigente Manuela Gallicola e all’allenatore delle giovanili Gianluca Noia, morti il 9 novembre dello scorso anno in un incidente stradale a Buccino nel salernitano.
Il tabellino
Pepsi Caserta – Scavolini Spar Pesaro 95-81 (21-25, 42-49, 67-65, 95-81)
PEPSI: Jones 21, Koszarek 4, Martin 8, Ere 14, Doornekamp, Zamo ne, Michelori 17, Bowers 18, Di Bella 13, Parrillo ne, D’Isep ne, Cardinale ne. All: Sacripanti
SCAVOLINI: Green 12, Sakota 3, Tomassini 1, Van Rossom 7, Hicks 26, Ciribeni ne, Flamini 10, Gjinaj ne, Amici ne, Shaw 7, Williams 11, Cinciarini 4. All: Dal Monte Arbitri: Laconica, D’Este, Biggi.
Note – Tiri da due: Pepsi 24/42, Scavolini 21/36. Tiri da tre: Pepsi 8/18, Scavolini 10/24. Tiri liberi: Pepsi 23/29, Scavolini 9/19. Falli: Pepsi 18, Scavolini 27. Usciti per 5 falli: Hicks. Spettatori: 4.700 per un incasso di 37 mila euro.
