La squadra dell’ex Frates ha grandi potenzialità e ottimo talento
CASERTA – In terra adriatica continuano a ripetere che l’obiettivo della Sutor è la salvezza, ma il roster allestito quest’anno a Montegranaro è di caratura decisamente superiore, e la Sigma Coatings si candida ad essere una outsider alla rincorsa ai playoffs di questa stagione.
La sconfitta a Bologna all’esordio ci può stare, ma già contro la Virtus, Marquinhos e compagni hanno dimostrato di saperci fare, e non vorranno certo toppare l’esordio casalingo contro una diretta concorrente.
La squadra nelle mani di Fabrizio Frates ha tutto per stupire. Talento, panchina lunghissima, età media piuttosto bassa ma anche discreta esperienza. Soprattutto, è una squadra molto verticale, con grande abbondanza di lunghi atipici, come Marquinhos e Antonutti, ali pure che viaggiano abbondantemente sopra i due metri.
Panchina lunga quella gialloblu
Una squadra che può ruotare ben undici elementi (come è successo a Bologna) e può variare i quintetti in continuazione; all’esordio, Frates si è affidato in regia ad Andrea Cinciarini, tenendo in panchina Maestranzi e utilizzando Cavaliero da guardia. La shooting guard è il talentuoso Robert Hite, americano dal tiro mortifero, mentre il ruolo di esterno è ricoperto da Marquinhos, il brasiliano cavallo di ritorno che può essere considerato la stella dei giallo-blu. Un giocatore difficile da marcare, con i suoi 2,07 e la sua ottima tecnica individuale. Alle sue spalle è pronto Michele Antonutti, un vero lusso da tenere in panchina, mentre Damien Filloy può eventualmente abbassare il quintetto.
Anche il settore lunghi è di tutto rispetto, col roccioso bulgaro Ivanov, giocatore tosto ma con mano educata, che agisce da centro puro, mentre Brunner gioca da “quattro”. Ovviamente, questo ruolo può essere preso anche da Marquinhos in certi momenti, mentre Lechtaler ed Ongenaet possono far legna sotto i tabelloni.
E’ ancora presto per scoprire pregi e difetti delle varie squadre, ma di certo la Sutor ha ottime potenzialità , anche se gestire così tanti lunghi può essere un problema soprattutto contro squadre veloci, visto che i miss match hanno sempre un rovescio della medaglia.
Punti deboli? Forse in regia
Il punto debole più evidente mostrato a Bologna riguarda la cabina di regia, in cui Cinciarini pare l’anello debole, mentre Maestranzi deve ancora dimostrare, nonostante il talento, di aver assorbito il salto di categoria.
In ogni caso, per la Juve sarà una trasferta davvero durissima, anche perché il parquet del PalaSavelli è da sempre una roccaforte difficile da espugnare.
Probabilmente l’ago della bilancia penderà dalla parte di chi saprà imporre le proprie caratteristiche di gioco, e gli accoppiamenti in marcatura sono decisamente intriganti. Dovendo scegliere, punteremmo i riflettori sulla sfida Ere – Marquinhos, giocatori di caratteristiche fisiche molto diverse pur giocando nello stesso ruolo.
La Sigma Coatings è sicura di riscattare l’esordio perdente di Bologna, la Pepsi è altrettanto convinta di avere i mezzi per provare il colpaccio; al campo il verdetto.
