CASERTA – Meno nove. Nove giorni all’inizio del campionato 2009/10; ormai ci siamo, ma soltanto l’assenza dei due punti ci fa capire che il campionato non è ancora partito. Aumenta infatti il numero e l’intensità di amichevoli e tornei, e questo weekend praticamente tutta la serie A sarà impegnata a mettere a punto gli ultimi schemi, i meccanismi e le sincronie per il pronti-via dell’ 11 Ottobre.
Difficile, se non impossibile, fare previsioni o trarre conclusioni da una pre season in cui molte squadre hanno giocato spesso a ranghi ridotti. Ma è stato un Settembre piuttosto intenso, ed ogni squadra, al suo interno, avrà fatto le proprie piccole riflessioni su ciò che funziona e ciò che va migliorato.
Divertiamoci a fare le previsioni
Lasciando fuori da ogni pronostico Siena, proviamo a stilare una sorta di griglia di partenza alla luce di quanto visto in precampionato.
Milano e Roma, si sa, sono considerate da tutti le compagini che possono provare ad avvicinarsi alla corazzata Montepaschi, ma in precampionato forse Roma ha dimostrato di essere più avanti col lavoro, anche perché ha potuto lavorare senza grosse assenze, mentre Milano ha aspettato a lungo i due lituani reduci dagli europei, e sta reinserendo gradualmente Mancinelli dopo l’infortunio patito con la Nazionale.
Se dovessimo azzardare un pronostico, diremmo che Milano ha forse una dimensione più europea, con una squadra esperta soprattutto per l’Eurolega, mentre Roma ha puntato su giocatori perfetti per il nostro campionato. Quindi Milano meglio in Europa, ma forse Roma attualmente è superiore per il campionato.
Virtus Bologna e Treviso in calo
Scendono invece le quotazioni di Bologna, che ha perso il suo faro Collins, e si ritrova con un play tutto da scoprire per l’avvio del campionato. Anche Treviso ha dimostrato nel turno preliminare di Eurolega, di aver ancora molta strada da fare, nonostante le ottime potenzialità , e quindi piazzeremmo Bologna e Treviso un passo indietro alle squadre di prima fascia.
Chi outsider?
Nella lotta per le prime quattro si potrebbero inserire altre squadre, e ormai questo non rappresenterebbe più una sorpresa, visti gli exploit di Avellino, Montegranaro, Teramo e Biella nelle ultime due stagioni.
Proprio Teramo, nonostante si sia rinnovata profondamente, sembra attrezzata per ripetere l’ottimo campionato dello scorso anno. Per Capobianco, un quintetto forse meno talentuoso (Moss e Carroll non sono certo facili da dimenticare) ma una panchina certamente più lunga, e questo è fondamentale per il gioco aggressivo voluto dal coach molisano.
Tante incognite invece per Biella, che ha cominciato piuttosto male la preseason, ma sta gradualmente trovando gli equilibri, ed ha un roster comunque interessante. Certo, gli impegni in Europa potrebbero influire sul rendimento in campionato, per squadre che non sono abituate a reggere stress fisici e mentali di questo tipo.
Da Cantù a Montegranaro
Cantù come al solito è una mina vagante del torneo; ha avuto un inizio scoppiettante, con brillanti vittorie in amichevole, ma ha americani dal rendimento ancora altalenante, mentre il migliore è stato Mazzarino, che non può certo pretendere di fare da trascinatore per tutto il campionato.
In questo lotto di squadre ambiziose va messa ovviamente Pesaro, che se non fosse per la grana Williams, sarebbe probabilmente in pole position tra le outsider del campionato, anche perché Sakota e Green stanno confermando ciò che ci si aspettava da loro.
Molto bene anche il precampionato di Montegranaro, che ha giocato tantissimo, e ha vinto piuttosto spesso; la squadra di Frates ha talento e un buon mix di freschezza ed esperienza, con l’incognita di americani ancora tutti da scoprire, ma può legittimamente ambire ai playoffs.
Ferrara è forse la squadra, da sempre, con più certezze del campionato. Cambia pochissimo, e fa della continuità il suo punto di forza. Perso Collins, si affida a Sangarè che è giocatore molto diverso, ma con potenzialità già largamente espresse nelle amichevoli fin qui giocate. Grundy è un potenziale capocannoniere del campionato, e Salvi è un ottimo innesto; forse troppo poco per puntare ai playoffs, ma abbastanza per una salvezza tranquilla.
Cremona ha sorpreso tutti con un mercato ambiziosissimo, ma sta pagando il rinnovamento ed il salto di categoria; ha buone potenzialità , ma anche il rischio di ingranaggi ancora tutti da mettere a punto, e il bilancio di pre stagione è con più ombre che luci.
Stesso discorso per Varese, che ha puntato su un nucleo di grandissima esperienza, con Galanda, Thomas, Childress e Slay, ma paga dazio in termini di atletismo contro molte squadre certamente più fisiche. Queste tre squadre dovranno pensare in primis alla lotta per la salvezza, e poi chissà .
Avellino e Napoli difficoltà e speranze
Francamente vediamo un gradino indietro Avellino, e soprattutto Napoli, anche se il livellamento del campionato è piuttosto marcato.
Gli irpini hanno cambiato praticamente tutto, ed il mercato è stato abbastanza lungo, al punto da costringere Pancotto ad aggregare giocatori esterni alla squadra per le prime amichevoli. E’ chiaro che la vera consistenza di Avellino si conoscerà tra qualche settimana, ma la sensazione è che, a parte i tre americani ed il turco Akyol, di talento ce ne sia pochino, anche se la scelta di una squadra operaia può permettere a Pancotto ciò che non gli è riuscito a Bologna la scorsa stagione.
Discorso a parte per Napoli, che deve provare a rimontare un gap tecnico che al momento sembra abissale, e che verrà accentuato qualora fossero confermati i 4 punti di penalizzazione in classifica. Marcelletti sta provando a fare salti mortali, e minimizza le batoste estive, ma se alla corte di Papalia non arriveranno uno o due giocatori di spessore, la vediamo davvero dura.
La Pepsi
Infine c’è la Juve. Sinceramente facciamo fatica a collocarla in questa o quella fascia; un po’ per scaramanzia, molto perché anche Caserta ha cambiato tantissimo in estate. Le indicazioni giunte dalle amichevoli sono piuttosto soddisfacenti, ma ancora non si sa quali e quanti margini di miglioramento ha una squadra che ha visto aggregarsi tardi Doornekamp e Koszarek (due che non faranno certo le comparse) ed ha patito gli infortuni di Di Bella e Kavaliauskas.
Una Juve al completo può davvero far bene, soprattutto per l’estrema duttilità con cui è stato costruito il roster, ma anche per la disciplina e la voglia di lavorare che hanno dimostrati i bianconeri. Il torneo di Avellino ci darà probabilmente altre indicazioni, ma solo l’11 Ottobre contro Biella avremo le prime piccole risposte sul volto della nuova Juve.
Il messaggio del presidente è stato chiaro: ha cercato gente motivata, uomini prima che atleti, con voglia di lavorare e tanta disciplina. Il motto quest’anno è lavorare divertendosi, dando a tutto l’ambiente una leggerezza che per vari motivi è mancata negli anni scorsi, senza fare drammi alla prima sconfitta o esaltarsi al primo exploit. Un messaggio che vuole andare oltre i confini delle mura societarie, ed è rivolto a tutta la tifoseria; proveremo a divertirci, e spesso divertendosi, arrivano anche risultati sorprendenti.
