NAPOLI – Quella che comincia oggi sarà una settimana particolarmente intensa per il napoli. In campo e fuori. Potrebbe essere la settimana decisiva per il destino di Donadoni, saranno i giorni per per un nuovo e necessario riassetto societario.
Impensabile portare avanti la struttura Napoli così come è attualmente organizzata. Serve dividere i compiti, alalrgare al rete degli osservatori, potenzire il settore giovanile. Oggettivamente una sola persona non poteva fare tutto questo e poi è sempre bene non dare ad un unica figura tutto il potere.
Così cominciano a profilarsi due figure nell’immediato futuro del Napoli: un amministrativo e un direttore sportivo. Per la poltrona del dg, oltre a Roberto Zanzi, spunta il nome dell’ex segretario della Figc Francesco Ghirelli. Pare, però, che anche AnÂdrea Chiavelli, figura preminenÂte della Filmauro, possa entrare nel lotto dei papabili.
Il sogno è BepÂpe Marotta, che svolge con grande maestria il prorpio lavoro con al Sampdoria e che quest’estate era vicinisismo alla Juventus.
La figura del direttore sportivo
Serve un uomo mercato, serve un uomo capace di organizzare al fitta rete di osservatori si da pescare giovani di talento in Italia ed all’estero. Di bravi c’è ne sono in giro, am per adesso son tutti occupati. Sartori è legato al Chievo, Mauro Pederzoli è ds del settore giovaÂnile e capo degli osservatori del Milan, il sogno Corvino resta tale, anche se non impossibile.Attenzione alle piste conducenti ad Oreste Cinquini e Renato Zaccarelli ed Ernesto Bronzetti.
L’enigma allenatore
La partita con la roma potrebbe essere l’ultima di Donadoni sulla panchina azzurra. De Laurentiis non fa mistero di non condividere alcune scelte tecniche del mister, non gli piace il 3-5-2. Strano che dica queste cose, perchè se la memoria non ci inganna fu proprio De Laurentiis a scegliere Donadoni per il dopo e , con il senno di poi, affrettato dopo Reya.
Stranezze del calcio.i
La vittoria con il Siena ha rinforzato la posizione dell’allenatore, i giocatori sono dalla sua parte, Lavezzi, in un certo qual modo portavoce della squaÂdra, nel post gara ha detto che il gruppo «Ha piena fiducia nel tecnico e siamo contenti di come lavora il mister e di come si convive con il suo staff».
Parole importanti, am cneh non sono sufficienti a tenere lontane le ombre di Rossi e Mazzarri e, soprattutto, non impediscono di sognare il boom con l’ingaggio di Roberto Mancini.
De Laurentiis sta meditando, coem ha detto lui in questi giorni, aspettiamo e sapremo.
Però è bene anche pensare alla Roma di Ranieri, non esattamente l’avversraio migliore che ci si potesse augurare in questo momento.
