MARCIANISE (Caserta) – Nemmeno giocare finalmente al Progreditur è servito al Real Marcianise per andare a punti. Mai negli ultimi dieci anni la formazione gialloverde aveva cominciato così male un campionato. Ammirata è alla quarta sconfitta consecutiva. Squadra svogliata, senza carattere, spenta.
C’è una piccola dose di sfortuna come l’ incredibile autogol di Piscitelli, ma essa non deve essere l’appiglio a cui aggrapaprsi per giustificare si deludente cammino. Il Marcianise ha dei concreti limiti. Tutti i settori del campo abbisognano di ritocchi. La difesa in quattro gare ha incassato otto reti, due a partita, oggettivamente troppi. Il centrocampo è asfittico di idee, Romano è ancora sotto il suo standard abituale non aiutato anche dal fatto di dover giocare in un ruolo non suo.
L’attacco è a dir poco spuntato. Con il Giulianova Tedesco non l’ha vista proprio, mentre Poziello si è dato da fare, ma alla fine è risultato troppo confusionario. Insomma una barca che traballa pericolosamente. Domenica allo stadio era presente Vincenzo Cosco.
L’ex allenatore del Gela potrebbe sostituire quanto prima Ammarata che di colpe specifiche ne ha ben poche. Sta provando in tutti i modi di dare un corpo ed un anima ad una squadra che forse sulla carta scarsa non è. A tutt’oggi, però, appare bloccata da inspiegabili paure psicologiche ed evidenti deficienze tecniche.
Ammirata va avanti per la sua strada ed in merito alla sconfitta con il Giulianova ha dato ancora una volta la colpa alla sfortuna. «Ci gira tutto storto. Siamo partiti bene, poi abbiamo lasciato l’iniziativa al Giulianova e dopo il 2-1 non abbiamo avuto la forza di reagire. Dobbiamo lavorare e cercare di recuperare quanto prima gli infortunati”.
Si sente un allenatore a rischio,ma solo perchè è il mestiere del tecnico che si basa su questa negativa caratteristica. “Un allenatore non può mai sentirsi al sicuro. E’ una scelta della società . Personalmente continuerò a lavorare come ho sempre fatto».
