Pepsi, buona la prima dei bianconeri. A Trani battuto lo Scafati. Oggi finale con Brindisi

TRANI – Buona la prima. Non senza ovvi affanni, la nuova Pepsi targata Sacripanti batte, nella semifinale del X memorial “Cezza”, i cugini dell’Harem Scafati, decisamente più avanti nella preparazione visto che il campionato di Legadue comincia con una settimana di anticipo.

Presto per dare giudizi

Non è giusto trarre giudizi o indicazioni da questa prima uscita stagionale, per cui alla fine il risultato finale conta davvero poco. Che gli uomini di Sacripanti fossero piuttosto imballati, era evidente fin dalle prime battute, dopo settimane di lavoro atletico decisamente intenso.

Contano, forse, le sensazioni. Le sensazioni ci dicono che Kavaliauskas è un ottimo prospetto, ha fisico, mani e piedi veloci; che Bowers si candida già a leader offensivo di questa squadra, che Jones, seppur servito col contagocce nei meccanismi ancora poco rodati, è un uomo di un altro livello.

Di Bella sembra già in forma campionato, mentre Ere, gran fisico e giocatore duttile, è forse quello che risultava ancora indietro rispetto ai compagni.


La partita

Poca roba, e lo sapevamo; Scafati sfoggia dei buoni americani ed una precisione estrema dall’arco, e la Juve dopo un po’ va sotto, soprattutto quando si sente la mancanza di Koszarek nelle rotazioni dei piccoli. Un parziale di 16-1 porta Scafati a chiudere avanti di 7 il primo tempo (42-35).

Ma basta un lampo da fuoriclasse di Jones a riportare avanti la Pepsi all’inizio del terzo periodo (8 punti di fila per l’ex Napoli) e da allora la Juve manterrà sempre il controllo della gara, anche perché il baby Parrillo, in campo per larghi tratti di gara, dopo un inizio traumatico, prende confidenza e sfoggia la sua arma migliore, il tiro da tre (due bombe e sette punti per lui alla fine).

La Pepsi vorrebbe correre in campo aperto, ma per ora le gambe sono ancora pesanti, e Scafati pressa bene. Per vedere la “Juve da corsa” occorrerà aspettare almeno un’altra settimana, ma le potenzialità ci sono. Il quintetto è fatto da uomini veloci, compreso Kavaliauskas, eppure non si ha la sensazione di un quintetto leggero, perché Jones vola ad altezze siderali, e anche Ere è un rimbalzista naturale. Quando entreranno nelle rotazioni Koszarek e Doornekamp (ieri in panchina ad osservare i compagni), potremo saperne di più.

Intanto, godiamoci la prima vittoria, beneaugurante, della nuova Pepsi 2009-2010. Stasera si replica, in finale contro la ambiziosissima Enel Brindisi. Anche qui, il risultato conterà poco più di zero, le sensazioni e il feeling che si sta creando tra compagni, molto di più.