MILANO – Roba da stropicciarsi gli occhi. Raramente si vede sul ring uno spettacolo di così intensa classe, perfezione tecnica, dura potenza.
Così è stato il match di Domenico Valentino da Marcianise (Caserta) che battendo il cubano Torriente vola in semifinale e si è già assicurato come minimo la medaglia di bronzo. Grande.
Eccezionale la prestazione del pugile casertano che ha battuto il cubano Torriente, numero uno del ranking, con un match di straordinaria intensità agonistica e di intelligenza tattica superlativa.
Nel primo round l’azzurro si è mosso molto bene sulle gambe, non dando opportunità al caraibico di entrargli nella guardia con la sua scherma lineare e si è portato in vantaggio con un bel destro dopo una rapida azione cominciata con il sinistro.
La svolta nel secondo round
La seconda ripresa potrebbe essere proiettata nelle palestre di pugilata ed usata come lezione ai giovani pugili. Valentino, qui, è stato assolutamente perfetto.
Con un minuto da favola ha scavato il break decisivo: il suo pressing asfissiante ha mandato fuori giri Torriente, che non è più riuscito ad arginare il destro del poliziotto di Marcianise, autore di un paio di serie stupende che hanno esaltato la torcida personale accorsa in buon numero sugli spalti.
Al terzo round si è andati, quindi, con Valentino avanti di 3 punti (6-3). Stanchissimo, è stato bravissimo a contenere la determinata reazione del cubano, usando anche qualche malizia e soprattutto continuando a punire l’avversario con il destro.
Semifinale
Adesso tra l’azzurro e la finale ci sarà il georgiano Pkhakadze, mancino dal buon fisico ma piuttosto statico e questo Valentino sembra ormai viaggiare su un altro pianeta. Il bronzo è sicuro, ma si sa che l’appetito vien mangiando
