Pugilato, Clemente Russo concede il bis ai mondiali e approda agli ottavi. Battuto Levit

MILANO – Continua la marcia iridata di clemente Russo ai mondiali di pugilato in corso di svolgimento a Milano.

Dopo aver eliminato con facilità l’ecuadoriano Julio Castillo, battuto per 16 a 1, il pugile marcianisano si è ripetuto anche nei sedicesimi contro il kazaco Vassily Levit, classe ’88, campione asiatico e campione nazionale in carica, argento ai Campionati Mondiali Universitari nel 2008, oro al Pepenchenko Memorial Tournament, che nel 2008 al Nurmagambetov Memorial Tournament è stato battuto da un vecchio nemico di Clemente, il russo Rakhim Chakhkiyev, e nel 2009 in occasione del Bolivarian Alternative Games a Santiago de Cuba si è confrontato con l’ecuadoriano Julio Castillo nei quarti di finale.
Insomma, non proprio l’ultimo arrivato.

Un match non facile per l’azzurro che, però, è riuscito a farlo suo grazie all’esperienza ed allo stile che lo contraddistingue. Fin dalla prima ripresa, finita per 1 a 0, per l’azzurro, Russo ha girato intorno all’avversario privilegiando una boxe di rimessa agli attacchi di Levit, molto mobile sul tronco ma poco incisivo nei colpi.

Nella seconda ripresa il kazako ha continuato a pressare pesantemente l’azzurro, in cambio di tanta veemenza Levit ha, però, avuto in risposta ganci potenti, anche in contrattacco, che hanno chiuso il round sull’8 a 3. Il terzo round ha confermato il dominio di Russo che, con un primo gancio sinistro, ha dato il via ad una serie di azioni, fintando e schivando i continui e pericolosi attacchi di Levit. Il match si è concluso con il punteggio di 14 a 4. La marcia continua.

Ora il russo Mekhontsev

Negli ottavi Russo troverà Mekhontsev che ha battuto 10-0 Alizada. Classe 84′, oro ai Torneo di Strandja a Plovdiv nel 2009, favorito in questi mondiali essendo la prima teste di serie, e campione europeo nel 2008 a Liverpool, atleta che l’azzurro ha incontrato in occasione del Dual Match Italia vs Russia, conclusosi con una vittoria a testa lanciata in previsione dei mondiali.

La sfida è prevista martedì 8 settembre. Chi prevarrà sfiderà il vincitore tra il turco Bahram Muzaffer, che ha battuto il croato Marko Calic per 8 a 3, ed il bielorusso Ramazan Magamedau, che ha superato per 8 a 6 lo slovacco Sandro Dirnfeld. Due atleti alla portata di Russo.

Dal bordo ring

Soddisfatto Damiani.
“Lo sapevamo che il kazako sarebbe stato insidioso – il commento del commissario tecnico – Russo, però, quando trova questi istrioni ci va a nozze. Il pubblico, poi, gli ha dato la spinta giusta. Lui si gasa in questi momenti di euforia e dà il meglio di sé. Speriamo che continui così”.

Il tecnico Raffaele Bergamasco: “Siamo soddisfatti, anche se ce l’aspettavamo. Il russo negli ottavi non ci preoccupa perché quando Clemente affronta un pugile vero sa come metterlo in difficoltà“.

Stanco, ma contento Clemente Russo: “Il kazako mi ha fatto faticare ma l’ho battuto usando la testa e mettendo i colpi giusti per chiudere il match. Ho agito più da cobra che da “Tatanka” (bisonte). Non ho attaccato all’inizio ma solo girato intorno all’avversario, boxando di rimessa. Mi aspettano quattro giorni di fuoco, a cominciare da martedì in cui incontrerò il campione europeo. Continuerò ad adottare la mia teoria: risparmiare quanto più possibile fino alla fine. Finora ho mantenuto la promessa del manifesto: ho fatto salire la gente sul ring di Milano!”.