NAPOLI – Tre squadre di fascia medio alta, una neo promossa e poi la sfida ai campioni d’Italia dell’ Inter, tre trafsete ostiche, due gare casalinghe sulla carta abbordabili. Questo in sintesi l’avvio di campionato per il Napoli. Un inizio diffiicle, non improbo, ma comunque delicato.
Si comincia a Palermo nella tana di Zenga, esordio al San Paolo contro il Livorno, poi il Genoa ci ospiterà al Ferraris, Udinese in casa e poi altra trasferta terribile a Milano contro l’Inter.
I commenti
“Calendario equilibrato – il pensiero di Aurelio De Laurentiis – Giocheremo l’esordio a Palermo – dice il Presidente – e si affronteranno due squadre del Sud. Sarà , quindi, un avvio molto sentito da parte di entrambe le squadre. Ma in generale io dico che le prime partite del campionato sono sempre imprevedibili”.
Marino
“Si parte con la trasferta di Palermo, sicuramente Zenga vorrà partire forte per rinvigorire le sue ambizioni. Un esordio non facile, comunque, ma accettabile. Credo che il punto nevralgico del girone di andata sia il binomio Milan-Juventus che affronteremo una dietro l’altra alla decima e l’undicesima in pochi giorni perché c’è il turno infrasettimanale”.
Se la prima giornata non è delle più facili, le successive quattro lo sono ancora di più.
“L’inizio di campionato – continua Marino – non mi pare affatto semplice. Avremo il debutto al San Paolo con il Livorno che porterà con sè l’entusiasmo che hanno le matricole per la promozione. Poi abbiamo il Genoa che ha chiuso al quarto posto l’anno scorso e che per noi è notoriamente un avversario sempre duro. Però i calendari io dico che si giudicano sempre sul campo. Tutto sommato mi sembra un sorteggio per noi equilibrato e certamente spetterà a noi renderlo facile sul terreno di gioco. Tutti i pronostici lasciano il tempo che trovano”
Donadoni
Pragmatico come sempre, Donadoni non va molto lontano con le previsioni.
“La gara di Palermo si prevede ad alto tasso di difficoltà , comunque le squadre prima o poi vanno affrontate tutte, il nostro compito è prepararle al maglie una per volta. Per me non esiste una fase più o meno difficile del campionato solo perché c’è il Milan o la Juventus di fila. La fase critica di una stagione subentra solo se le cose non vanno bene alla tua squadra, indipendentemente dagli avversari. Ecco, noi dovremo trarre il meglio da ogni gara in modo da affrontare ogni fase con serenità “
“Il finale – continua il tecnico – può sembrare abbordabile in teoria ma poi la pratica ha dimostrato più volte che il campo dice tutt’altro. Anche l’anno scorso il nostro finale di calendario sembrava più semplice ed invece non è stato così. Il discorso della semplicità potrebbe avere un senso solo se affronteremo il campionato con maturità e regolarità “
