CATANIA – Come prima, anzi peggio di pirma. Il Napoli perde anche a Catania e si avvia a chiudere in maniera sempre più mesta questo suo mediocre torneo. Un campionato che se non ci fosse stata l’illusione delle pirme quindici giornate avrebbe rischiato di terminare con la retrocessione degli azzurri in B.
Provocazione?Forse. Ma i numeri sono li impietosi a tesimonianza di un rendimento globale capace di portare a casa solo una vittoria, di prestigio senza dubbio, contro l’Inter, ma c’è stato solo quello negli ultimi cinque mesi del Napoli.
Francamente non sappiamo se Reya sarebbe stato capace di far peggio. Di contro c’è che chiamando subito Donadoni lo si è potuto subito far calare nella realtà partenopea e fargli stilare programmi precisi di rilancio del club.
Peccato, però, che a tutt’ oggi gli obbiettivi più o meno dichiarati degli azzurri siano finiti altrove.
La partita
Classico match di fine campionato con le squadre già appagate, ma desiderose di onorare al meglio l’incontro. Sino all’87’ la partita era in equilibrio, poi un finale rovente non solo per il clima, ma per episodi piuttosto dubbi ha cambiato il destino della partita.
Su tutti il calcio di rigore che l’arbitro debuttante Baracani concede per un contatto su Martinez in area. Ma è il calcio. E per fortuna la partita non spostava grossi mattoni di classifica. Resta per gli azzurri una buona ora di gioco ed uno splendido gol di Mariano Bogliacino che si prende la soddisfazione di griffare la sua prima rete in questo campionato. Poi la rimonta siciliana ed un finale che onestamente lascia amarezza per come si è sviluppato.
La rete di Bogliacino
Inizio veloce nonostante l’afa del Massimino. All’8′ tacco di Pià e sinistro di Grava, alto. Al 24′ destro di Izco, sopra la traversa. Al 28′ lo strepitoso squillo di Bogliacino: sinistro tagliato con l’esterno e palla che chiude una parabola imprendibile giusto al sette: che gol. Applausi per Boglia. Bello anche il pareggio del Catania al 42′: cross di Capuano e stacco in anticipo di Morimoto: 1-1. Finisce il primo tempo.
Il secondo tempo
La ripresa è più lenta ed il caldo incide sulla lucidità . Tiri ed emozioni poche. Torna in campo Lavezzi dopo l’infortunio e prende il posto di Pià al 13′. Così come si rivede Gargano a 70 giorni dalla frattura al piede. Un recupero record che depone a favore del grande attaccamento del “Mota”. Il Napoli ha una buona occasione con Zalayeta di testa, poi quando la partita sembra sonnecchiare, l’arbitro Baracani la ravviva con un rigore piuttosto interpretabile per un inciampo in area di Martinez. Tira Mascara e segna. Poi arriva al 91esimo anche un bellisismo gol del giovane Falconieri. Finisce 3-1.
Dagli spogliatoi
Ha poco da rimproverare ai suoi uomini Donadoni. Voleva l’impegno e pensa di averlo ricevuto.Il risultato, però, continua ad essere nemico degli azzurri.
“Abbiamo affrontato l’impegno come si doveva. Volevamo fare bene a Catania. La squadra si è comportata discretamente fino ad un certo punto. Poi ci è mancato un pizzico di determinazione ed abbiamo pagato qualche ingenuità “.
Ancora un impegno e poi finalmente si saluterà questa balorda stagione.
“Adesso vogliamo terminare al meglio la stagione concludendo il campionato con una prestazione positiva domenica contro il Chievo – il pensiero finale dell’allenatore – Abbiamo il dovere di farlo per onorare al meglio la maglia e per salutare i nostri tifosi in occasione della nostra ultima partita stagionale al San Paolo.”Il tabellino
Catania: Kosicky, Stovini, Terlizzi, Capuano, Izco, Sciacca (41′ st Carboni) , Tedesco (21′ st Biagianti), Llama (14′ st Falconieri) , Mascara, Martinez, Morimoto. A disp. Acerbis, Paolucci, D’Amico, Silvestri. All. Zenga
Napoli: Navarro, Santacroce, Contini, Aronica, Grava, Blasi (30′ st Gargano), Pazienza (18′ pt Datolo), Bogliacino, Mannini, Pià (13′ st Lavezzi), Zalayeta. A disp. Gianello, Rinaudo, Vitale, Denis. All. Donadoni
Arbitro: Baracani di Firenze
Marcatori: 28′ pt Bogliacino (N), 42′ pt Morimoto (C), 43′ st Mascara (rig) (C), 46′ st Falconieri (C)
Note: espulso al 43′ s.t. Mannini. Ammoniti: Blasi, Contini, Martinez, Falconieri
