NAPOLI – “Se si guarda l’intero andamento del match non si può non dire che se c’era una squadra che poteva vincere era il Napoli. Poi che alla fine abbia vinto il Torino ci può stare perché nel calcio non c’è sempre una spiegazione a tutto. Però non è certo una partita da buttare questa per noi. Abbiamo segnato per primi e poi potevamo andare in gol svariate volte. Il Torino ci ha tirato in porta tre volte ed ha segnato due gol. Forse possiamo imputare ai ragazzi di non aver amministrato benissimo il vantaggio, ma sotto il profilo dell’impegno bisogna dire che nel secondo tempo abbiamo creato diverse occasioni favorevoli. Onore al Torino ma sicuramente il Napoli non meritava certamente la sconfitta. Siamo stati penalizzati oltremodo dal risultato”
L’analisi di Donadoni è lucida ed onesta, in linea con il personaggio, ma purtroppo non cancella la realtà , quella di una squadra in agonia, in caduta libera, da cinque mesi in crisi di gioco e risultati. Gli azzurri sembrano sordi a qualsiasi richiamo, insensibili a qualsiasi responsabilità , amorfi a qualsiasi trattamento. Si sono accesi solo in due occasioni. Quando sul loro cammino hanno incrociato le maglie del Milan e dell’Inter. Ecco, quelle con le milanesi sono state le uniche due partite i cui si è rivisto lo spumeggiante Napoli d’inizio stagione. Per il resto solo noia, calcio prevedibile, polemiche, striminziti pareggi, sconfitte in serie.
Crisi tecnica senza dubbio. Quella azzurra è formazione molto modesta, assolutamente, checchè ne dica Marino, inadeguata per ambire ad un posto Uefa. Certo, non è nememno così mal messa come quella che domenicalmente vediamo sui campi. Oggi, tra le varie deficienze, al Napoli manca assolutamente l’aspetto motivazionale. I giocatori hanno colpevolmente staccato la spina. Europa svanita salvezza acquisita, conta solo portare a termine la stagione. Ecco spiegato perchè solo con Milan ed Inter gli azzurri hanno fatto bene. I giocatori forse hanno la testa altrove, alcuni sicuramente al mercato, come Lavezzi ed Hamsik, altri sicuri di andar via, probabilmente non riescono a trovare dentro di loro le giuste motivazioni per rendere meglio. Fatto sta che è veramente inquitentante e deludente la maniera con la quale la formazione partenopea sta portando a compimento questo campionato.
A parzile consolazione Ezequiel Lavezzi è pronto al rientro. Il suo recupero procede in maniera confortante. L’attaccante argentino sta svolgendo con crescente intensità la tabella di riabilitazione dopo la distrazione di primo grado del bicipite femorale della coscia sinistra subìta in seguito al match contro l’Inter del 26 aprile. Il Pocho dovrebbe riaggregarsi al gruppo all’inizio di questa settimana.
Per lui, però, non si fermano i rumors. Benitez è innamorato di lui ed è pronto a cifre importanti per assicurarsene i servigi.Il procuratore del Pocho, Mazzoni, è a Napoli, ma sinora non c’è stato alcun incontro con De Laurentiis, anzi sembra proprio che i due al San Paolo si siano cordialmente ignorati. A giorni Mazzoni volerà a Milano, non è escluso che si debba incontrare con qualche emissario juventino.
