SIENA – Come prima, più di prima, anzi peggio. Un bruttissimo Napoli ritorna a casa con l’ennesima sconfitta esterna. Una partita giocata in maniera a dir poco soporofera dagli azzurri. Lenti, svogliati, quasi mai pericolosi in avanti, spesso approssimativi in difesa e con idee fumose a centrocampo.
No, non può ne deve essere una giustificazione il fatto che il Siena avesse bisogno di punti per centrare la salvezza, mentre gli azzurri oramai non hanno più nulla da chiedere al torneo.
Troppo facile trovare motivazioni quando si deve affrontare in casa l’Inter piuttosto che la Juventus. La squadra, quella vera, si vede quando riesce a mantenere costante il suo rendimento ed attegiamento mentale indipendentemente dall’ avversario che ha di fronte. Il Napoli a Siena non lo è stato. Donadoni sapeva di questa pecca degli azzurri e, giustamente, in settimana aveva lavorato molto sull’aspetto emozionale. Non è bastato. In sala stampa l’ex commissario tecnico è stato molto severo con i suoi giocatori.
Uniche note positive della giornata: la reazione di orgoglio vista nel finale, la prova di Datolo che ha nuovamente mostrato personalità ed ottima tecnica individuale; la rete di Pià , giusto premio al silenzioso impegno del ragazzo, assoluto protagonista in estate, ingiustamente dimenticato nel proseguio della stagione.
Per il resto, meglio stendere un velo e dimenticare. Sperando, però, che il finale di campionato riservi qualche sorriso in più alla squadra.
La partita
L’ inizio soft è scosso dalla prodezza di Kharja dopo poco più di dieci minuti. Rimessa di Curci, l’attaccante franco-marocchino galloppa per oltre 30 metri palla al piede nessuno lo contrasta. Ci prova Cannavaro, saltato come un birillo, alla fine il bianconero infila un sinistro sotto la traversa di Navarro.
Il sonnacchioso Napoli non si desta. Così arriva il raddoppio senese. Zuniga va via a destra e crossa teso, Maccarone entra di potenza e fa 2-0. Si va così al riposo.
La ripresa
In avvio di secondo tempo entrano Denis e Datolo al posto dell’ evanescente Zalayeta e del fumoso Mannini. E proprio Datolo imprime la spinta che riporta a galla, sotto il profilo del gioco, il Napoli. Al 24′ l’argentino prova il suo sinistro direttamente su punizione, Curci ci arriva. E’ il primo tiro in porta dei partenopei!
Al 26′ destro in corsa di Denis di poco fuori. Al 30′ Santacroce salva sulla linea un destro di Ghezzal. Poi l’impennata azzurra. Cross morbido e tagliato di Datolo, colpo di testa di Pià e palla in rete: 2-1. Finisce così.
Dagli spogliatoi
Scuro in volto Donadoni a fine match. L’allenatore non ha affatto gradito l’atteggiamento tenuto in campo dai suoi uomini.
“Noi non siamo una squadra che lotta per la Champions quindi dobbiamo avere lo stesso atteggiamento sia quando incontriamo l’Inter che quando affrontiamo squadre dal calibro tecnico diverso. Non si può giocare in maniera intensa e brillante domenica sera e poi sette giorni dopo fare una prestazione così brutta. Probabilmente sono io il primo responsabile perché non sono evidentemente riuscito ad inculcare ai ragazzi gli input giusti e la mentalità adeguata per affrontare questo match”.
“Noi dobbiamo finire bene questo campionato – prosegue il tecnico – e sicuramente a Lecce vedremo un Napoli diverso. I giocatori devono capire che la maglia va onorata e che non è questa la maniera più dignitosa per chiudere questa stagione. Certo, in questo momento occorre avere equilibrio perché questa squadra ha dei valori sui quali si può costruire il futuro. Questo lo sappiamo bene sia io che il Direttore Generale con il quale stiamo lavorando per il futuro. Ma adesso pensiamo al presente e certamente l’atteggiamento deve cambiare decisamente rispetto a ciò che si è visto oggi a Siena”
Il tabellino
Siena: Curci (33′ st Manitta), Zuniga (41′ st Brandao), Portanova, Ficagna, Del Grosso, Vergassola, Coppola, Galloppa, Kharja, Maccarone (13′ st Ghezzal), Calaiò. A disp. Rossi, Jarolim, Codrea, Frick. All. Giampaolo
Napoli: Navarro, Santacroce (32′ st Aronica), Cannavaro, Contini, Montervino, Blasi, Amodio, Hamsik, Mannini (13′ st Datolo), Zalayeta (13′ st Denis), Pià . A disp. Bucci, Grava, Bogliacino, Pazienza. All. Donadoni
Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Marcatore: 11′ pt Kharja (S), 25′ pt Maccarone (S), 35′ st Pià (N)
Note: ammonito Galloppa
